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Irpef, si alza la no tax area. E Irap più bassa alle aziende che pagano meglio i dipendenti

Pubblicato il 24 Luglio 2019 in Imprese

 

Patto di sostenibilità – per il nostro territorio: questo il titolo del processo di confronto con la società civile che si pone come obiettivo quello di fissare priorità e sfide per l’Alto Adige del futuro. La prima tappa di questo percorso si è svolta  a Palazzo Widmann, con il primo incontro fra la Giunta provinciale e le parti sociali, in rappresentanza del mondo economico e delle organizzazioni dei lavoratori. Sul tavolo, oltre, ai temi legati allo sviluppo futuro della Provincia di Bolzano in un’ottica di sostenibilità a 360 gradi, anche tre misure con effetto immediato in quanto legate al bilancio di previsione 2020. «Ci troviamo di fronte a sfide epocali – ha sottolineato il presidente Arno Kompatscher – e abbiamo la grande possibiltà di trasformarle nella possibilità di prendere decisioni coraggiose per lasciare un Alto Adige sostenibile alla future generazioni».

Sono diverse le misure di carattere fiscale tramite le quali la Giunta provinciale vuole indicare, già con il bilancio di previsione 2020, la via da seguire nei prossimi anni. Per rendere gli alloggi sempre più sostenibili, sarà prevista un’esenzione dall’imposta municipale immobiliare IMI nel caso in cui il proprietario di un’abitazione la affitti volontariamente applicando il canone di locazione provinciale. Pagheranno di più, invece, coloro che lasceranno sfitti i propri alloggi. Per quanto riguarda, invece, l’addizionale regionale IRPEF, la No Tax Area sarà innalzata da 28.000 euro a 35.000 euro, e la tassazione sarà ridotta per i redditi lordi al di sotto dei 75.000 euro. «Dal punto di vista delle entrate nelle casse provinciali – ha spiegato il presidente Arno Kompatscher – non vi saranno variazioni di particolare entità, ma il 97,5% degli altoatesini otterrà un beneficio in termini di minor pressione fiscale». L’ultima misura riguarda, infine, l’imposta regionale sulle attività produttive IRAP, che prevede un meccanismo in grado di “premiare” le aziende che offrono stipendi migliori ai propri dipendenti, contribuendo, in questo modo, a rafforzare il potere d’acquisto dei lavoratori. Come noto, la Provincia di Bolzano (assieme a quella di Trento) è quella dove viene applicata l’aliquota più bassa a livello nazionale, pari al 2,68%. “Questa aliquota – sottolinea il presidente altoatesino – verrà mantenuta inalterata per coloro che pagano i loro dipendenti più dei minimi tariffari nazionali. Per le altre aziende, invece, l’aliquota IRAP verrà portata al 2,90%, in modo tale da incentivare proprio una maggiore attenzione al trattamento economico dei lavoratori”.

Durante l’incontro con le parti sociali, però, non si è parlato solo di bilancio. Dopo aver individuato, nel corso della seduta di clausura di maggio, i temi principali della propria azione di governo nei prossimi anni, tra cui spiccano tutela del clima, cambiamento demografico, digitalizzazione e competitività, la Giunta provinciale ha infatti avviato il percorso di condivisione con la società civile di quello che è stato denominato Patto di sostenibilità – per il nostro territorio, e tutti gli assessori saranno chiamati a dare priorità al raggiungimento di questi macro-obiettivi. “Il patto è una grande opportunità che dobbiamo saper sfruttare al meglio”, ha concluso Kompatscher, precisando che tutti i membri della Giunta si confronteranno con la società civile nell’ambito di incontri con i singoli gruppi di interesse. I rappresentanti delle categorie economiche e delle organizzazioni sindacali hanno sottolineato di avere apprezzato questa nuova modalità di confronto, avanzando al tempo stesso alcune obiezioni soprattutto nella parte relativa all’IRAP. “Ora spetta a loro – conclude il presidente Kompatscher – avanzare entro l’inizio di settembre delle controproposte che saranno valutate dalla Giunta provinciale”. Un nuovo incontro con le parti sociali sul patto di sostenibilità è in programma per la fine del mese di settembre.

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