Targhe alterne per i pendolari, Bolzano studia come ridurre il traffico

Pubblicato il 23 Ottobre 2017 in Infrastrutture, Territorio

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Targhe alterne per ridurre l’assedio del traffico e dello smog a Bolzano. E’ solo una delle misure allo studio del Comune per incentivare soprattutto i pendolari ad utilizzare maggiormente i mezzi pubblici per raggiungere il capoluogo. Si tratterebbe di anticipare le limitazioni del traffico possibili in caso di sforamento dei limiti solo per i pendolari. Le targhe alterne si limiterebbero alle classi di mezzi più inquinanti. Con la Provincia sono poi allo studio nuove misure per il contenimento dell’inquinamento da traffico sulla base di un aggiornamento entro la prossima primavera del Piano per la qualità dell’aria in vigore ormai da qualche anno. Ci saranno quindi dei possibili provvedimenti di competenza provinciale (ad esempio la limitazione della velocità nel tratto cittadino dell’A22 ed in generale in prossimità dei centri abitati o la deviazione dei flussi di traffico sull’A22 come variante provvisoria alla SS12) e altri provvedimenti di pertinenza dei singoli comuni interessati. Il sindaco Caramaschi ha ricordato che dopo aver migliorato la qualità dell’aria in relazione alle PM10 grazie allo svecchiamento delle macchine in circolazione, sono ora gli ossidi di azoto Nox a rappresentare l’inquinante che più preoccupa per i suoi superamenti nei pressi delle principali arterie stradali.

Targhe alterne: tutte le altre azioni in campo

«A Bolzano poi, a ridurre ulteriormente la qualità dell’aria, contribuisce la presenza dell’autostrada. Risulta perciò necessario ed urgente provvedere alla redazione di un piano di azioni nel breve, medio e lungo periodo per il contenimento dell’inquinamento atmosferico, con particolare attenzione, come detto, ai livelli di biossido di azoto.  Come Comune di Bolzano – ha proseguito Caramaschi -stiamo lavorando sia sul potenziamento e miglioramento dei mezzi di trasporto pubblici, (nuove corsie preferenziali, nuovo metrobus, nuove linee SASA ecc.), che sui grandi progetti infrastrutturali (areale FS, nuova stazione autobus, nuova stazione dei treni, spostamento A22 in galleria o nuova variante SS12/circonvallazione) che vanno impostati, ma che richiedono per la loro realizzazione tempi piuttosto lunghi. Noi dobbiamo comunque intervenire con provvedimenti tampone (se la legge ce lo consentirà) per contenere l’inquinamento atmosferico. I cittadini di Bolzano, continuo a ripeterlo, anche sul fronte del rispetto dell’ambiente sono molto virtuosi. Oltre il 30% degli spostamenti in città avviene in bicicletta. Molto alta anche la percentuale di coloro che per spostarsi usano il mezzo pubblico o vanno a piedi. Mi piacerebbe estendere questo “modello” anche a chi viene da fuori, incentivando, come ripeto, i mezzi pubblici».



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