Stipendi privati su dell’8%. Busta paga al top per i pendolari che lavorano a Bolzano

Pubblicato il 24 Ottobre 2017 in Lavoro

Un apprendista al lavoro  

L’Istituto provinciale di statistica Astat pubblica i dati riguardanti i lavoratori e le retribuzioni del settore privato altoatesino per il 2015. Secondo l’archivio amministrativo dell’Inps, in Alto Adige nel 2015 erano occupati nel settore privato 167.431 lavoratori, dei quali 121.822 a tempo pieno e 45.609 a tempo parziale. La retribuzione annuale media lorda per il 2015 ammonta a 28.686 euro: rispetto al 2010 la crescita della retribuzione nominale è pari ad un +8%, ma depurando il dato dall’inflazione si registra un calo nelle retribuzioni dei lavoratori dipendenti nel settore privato del 2%.

Scendendo nel dettaglio, nel 2015, secondo l’archivio amministrativo dell’Inps, in provincia di Bolzano si contano complessivamente 167.431 lavoratori occupati nel settore privato. Rispetto al 2010 (163.823) si registra un aumento di 3.608 lavoratori (+2,2%). Nel 2015 le lavoratrici sono 71.090 e costituiscono il 42,5% dell’insieme degli addetti. La maggior parte dei lavoratori del settore privato altoatesino lavora a tempo pieno (121.822 pari al 72,8% di tutti i lavoratori).

Nel 2010 la retribuzione media lorda nel settore privato altoatesino ammontava a 26.554 euro annui, e ha raggiunto nel 2015 i 28.686 euro. Ciò si traduce in un aumento nominale dell’8%. Tenendo in considerazione anche la perdita di valore causata dall’inflazione. Nel quinquennio esaminato, pari al 10,2%(4), la retribuzione lorda annua, al netto dell’inflazione, presenta una diminuzione del 2,0%. Diversamente dal 2014 quando le retribuzioni erano cresciute pochissimo (0,1%), nel 2015 l’aumento nominale è stato più consistente (1,5%). Anche limitando l’analisi ai soli lavoratori a tempo pieno, per il periodo 2010-2015 si registra una diminuzione delle retribuzioni reali, che tuttavia risulta di minore entità (-0,3%). È importante sottolineare che sono oggetto dello studio unicamente i rapporti di lavoro del settore privato, mentre quelli nel pubblico impiego, predominanti in diversi settori, quali ad esempio l’istruzione o la sanità, non sono considerati e non influiscono sui risultati rappresentati.

A Bolzano più di 30mila euro lordi all’anno

Per quanto riguarda l’aspetto geografico, dallo studio esce che la retribuzione mediana lorda annua di un lavoratore a tempo pieno in Alto Adige ammonta, nel 2015, a 28.401 euro, dato che è però molto più elevato se si considerano solo i lavoratori il cui luogo di lavoro si trova a Bolzano (30.627 euro). Si evidenzia così come nel capoluogo altoatesino si possano trovare, nel settore privato, le opportunità di occupazione più favorevoli dal punto di vista remunerativo. Anche considerando la distribuzione delle retribuzioni per luogo di residenza del lavoratore, Bolzano risulta in ottima posizione (29.005 euro), anche se, in questo caso, il valore più elevato spetta alla Val Pusteria, con una retribuzione di 29.266 euro. Dai dati emerge che la retribuzione mediana a Bolzano è più bassa tra i residenti rispetto agli occupati in generale. Questo ci fa supporre che i pendolari abbiano, mediamente, lavori ben retribuiti.

Stipendi, al Venosta fanalino di coda

La situazione è decisamente meno favorevole nella parte occidentale della provincia. In Val Venosta si registrano infatti le retribuzioni meno cospicue. La retribuzione mediana ammonta qui, prendendo come riferimento il luogo di lavoro, a 26.141 euro, pari solamente all’85,4% del corrispondente dato di Bolzano e al 92,0% della mediana provinciale. Se si considera la mediana delle retribuzioni dei lavoratori aventi la residenza in Val Venosta, il valore risulta essere leggermente più elevato (26.752 euro). Si delinea quindi uno scenario opposto a quello di Bolzano. Mentre nel capoluogo i pendolari in entrata innalzano il livello delle retribuzioni, in Val Venosta ciò avviene grazie ai pendolari in uscita (come del resto anche per la maggior parte degli altri comprensori). Nonostante le retribuzioni tendenzialmente maggiori dei pendolari in uscita, anche considerando il luogo di residenza, la Val Venosta si pone in fondo alla graduatoria provinciale.



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