Stipendi Alto Adige, -2.8% dal 2009

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L’istituto provinciale di statistica ASTAT ha pubblicato i dati riguardanti i lavoratori e le retribuzioni del settore privato. Secondo l’archivio amministrativo dell’INPS, in Alto Adige, a fine 2014, risultavano occupati nel settore privato 165.094 lavoratori, dei quali 120.932 a tempo pieno e 44.162 a tempo parziale. La retribuzione annuale media lorda per il 2014 ammonta a 28.262 euro: al netto dell’inflazione si registra una diminuzione del 2,8% rispetto al 2009. Nel 2014, secondo l’archivio amministrativo dell’INPS, in provincia di Bolzano si contano complessivamente 165.094 lavoratori occupati nel settore privato. Rispetto al 2009 (159.508) si registra un aumento di 5.586 lavoratori (+3,5%). Nel 2014 le lavoratrici sono 70.258 e costituiscono il 42,6% dell’insieme degli addetti. La maggior parte dei lavoratori del settore privato altoatesino lavora a tempo pieno (120.932 pari al 73,3% di tutti i lavoratori).

Analizzando la variazione percentuale del numero di lavoratori nel periodo 2009-2014, divisi per classe di età, si osserva chiaramente come l’evoluzione nelle singole classi sia stata differente. Gli ultra sessantenni sono aumentati del 59,4%, ma anche i lavoratori della classe 45-60 anni hanno registrato aumenti tra il 20% ed il 50%. Al contrario, i dati delle classi di età fino ai 40 anni, hanno registrato una contrazione generale. Un vero crollo si è registrato nella classe sotto i 20 anni, con una variazione negativa del 24,5%. In definitiva i risultati descrivono un progressivo invecchiamento dei lavoratori altoatesini. Le cause di questo fenomeno sono sicuramente molteplici, tra queste emergono il generale cambiamento della struttura demografica della società altoatesina, le modifiche introdotte nei requisiti per il pensionamento (questo soprattutto per quanto riguarda gli ultra sessantenni), la crescente durata del percorso di studi, che ritarda l’ingresso nel mondo del lavoro e anche il difficoltoso accesso dei giovani al mercato del lavoro tradizionale (senza contratti di lavoro atipici). Nell’ambito di questo studio non è però possibile quantificare l’effetto di tali variabili.

Si può osservare il fenomeno anche analizzando i dati per qualifica professionale e sesso del lavoratore. Si osserva che le donne occupate nel settore privato, rispetto a cinque anni fa, crescono in misura più marcata rispetto agli uomini in tutte le qualifiche professionali. Questo si registra in modo particolare per le donne con la qualifica di quadro e per le dirigenti (rispettivamente +37,9% e +36,6%). A causa della bassa numerosità in termini assoluti (56 dirigenti donne nel 2014) e quindi della sensibilità del dato a forti oscillazioni relative, l’elevata crescita percentuale delle donne dirigenti non può essere interpretata con certezza come trend positivo. Questo si verifica anche perché la quota delle donne dirigenti rispetto al totale dei dirigenti, nonostante l’elevato tasso di crescita rispetto al 2009, con il 6,9% nel 2014 rimane ancora molto bassa.

 

Nel 2009 la retribuzione media lorda nel settore privato altoatesino ammontava a 25.847 euro annui, e ha raggiunto nel 2014 i 28.262 euro. Ciò si traduce in un aumento nominale del 9,3%. Tenendo in considerazione anche la perdita di valore causata dall’inflazione nel quinquennio esaminato, pari al 12,1%(4), la retribuzione lorda annua, al netto dell’inflazione, presenta una diminuzione del 2,8%. Diversamente dai costanti aumenti dei valori nominali registrati negli anni precedenti, nel 2014 le retribuzioni sono cresciute pochissimo (40 euro cioè dello 0,1%). Anche limitando l’analisi ai soli lavoratori a tempo pieno, per il periodo 2009- 2014 si registra una diminuzione delle retribuzioni reali, che tuttavia risulta di minore entità (-1,3%).

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