Stefano Cavada, ha 25 anni la star altoatesina di Youtube

Pubblicato il 17 Dicembre 2016 in Agenda

 

Gli ingredienti per la ricetta sono in fondo semplici: una passione per la cucina coltivata negli anni e l’amore per la propria terra, l’Alto Adige. Ai quali vanno aggiunti capacità di inventiva e voglia di mettersi in gioco, quanto basta. Così l’amalgama è fatta: nasce una storia di gran successo, quella di Stefano Cavada, la star altoatesina di YouTube. Il suo canale, «Beyond South Tyrol», in poco più di un anno ha messo insieme 13.615 follower. Quattro volte la popolazione di Ora, il paese altoatesino dove Cavada, 25 anni, vive. Almeno per ora. «Sto cercando casa, e forse l’ho trovata», spiega. La località rimane top secret, ma un segreto possiamo già svelarlo: rimarrà in Alto Adige. «È la mia terra, quella che amo. Nei miei video racconto il territorio, le ricette, i paesaggi: voglio far conoscere l’Alto Adige a più persone possibili».

Stefano Cavada sarà uno dei protagonisti della giornata «Cultura, volontariato e innovazione al centro», in programma il 21 dicembre dalle 10 alle 19 al Centro Trevi di via dei Capuccini 28 a Bolzano, che porta in primo piano le sfide che attendono nei prossimi anni il mondo della cultura, dell’associazionismo e del volontariato. Cavada parteciperà al talk in programma alle 10.30 con altri tre imprenditori culturali under 30: Patrick Barattin, founder Job’s Cool; Valentina Cramerotti, Weigh Station; Daniel Benelli, progettista culturale (per partecipare all’incontro è necessario iscriversi sul sito www.cscv.it).

Il canale YouTube di Stefano nasce a dicembre 2014 per diventare operativo nell’aprile 2015. All’inizio video ricette, poi, dopo i primi successi, l’orizzonte si allarga, sempre però basandosi sui due grandi pilastri: cibo e Alto Adige. Quasi 14mila follower sono tanti, un successo inaspettato. L’idea di mettere insieme un territorio, le sue ricette e un volto che buca il video ha funzionato, tanto che ora il canale è diventato l’occupazione e la fonte di reddito di Stefano. «Ho continuato a fare il cameriere e altri piccoli lavori fino a qualche mese fa. Ma ora, grazie anche a delle collaborazioni che mi si sono aperte grazie all’avventura di Youtube, riesco a guadagnarmi uno stipendio esclusivamente da quello».

img_6674La storia del giovane youtuber è un esempio di come cultura e creatività abbinati all’innovazione possano generare ricchezza e lavoro. «Ho sempre avuto la passione per la cucina, fin da quando a 7-8 anni chiedevo a mia madre di poter preparare dei sughi – ricorda Cavada -. Poi però mi sono scoperto molto bravo in matematica, e dopo il liceo Torricelli a Bolzano mi ero iscritto alla facoltà di Matematica dell’Università. Eppure continuavo a chiedermi: come posso far esplodere la mia passione per la cucina? E come posso rimanere in contatto con la gente?». La risposta è stata il canale di Youtube, mix perfetto delle esigenze di Cavada, che ha saputo cambiare strada con successo. Dalla matematica ai fornelli, dove comunque una certa precisione è richiesta.

C’è poi un altro elemento fondamentale nella storia: sapersi mettere in gioco. Così il giovane altoatesino ha deciso prima di fare un anno all’istituto professionale alberghiero di Merano, poi di girare il mondo. «Sono partito per Londra il 2 febbraio 2012: dovevo stare tre mesi, sono tornato il 2 luglio del 2013. Ho lavorato per un’azienda che commercializzava caffè italiano in Inghilterra, ho affinato la lingua, un’esperienza unica». A Parigi, invece, l’avventura nel 2014 è durata solo tre mesi. «Ma come ripeto spesso: s’impara sempre, anche dalle avventure meno felici».

Cavada ovviamente non si ferma: l’agenda per il 2017 è già fittissima. «Ho già pronta una miniserie, 12 video: 6 sono ricette altoatesine rivisitate con un tocco internazionale, altri 6 invece sono incontri con produttori del nostro territorio». E poi c’è l’idea di mettere nero su bianco la sua (già grande) esperienza.  «Ho già in mente come saranno i miei primi 4 libri,  con l’anno nuovo mi metto sotto al lavoro». C’è da scommettere: sarà un successo.

Il programma di «Cultura, volontariato e innovazione al centro»

iscrizioni su www.cscv.it

Mercoledì 21 dicembre, Centro Trevi, Bolzano

10.00 – 10.30. Caffè di benvenuto

10.30 – 12.30 Laboratori Pratici

«Guida al reclutamento e alla gestione dei volontari»

con Andreas Fernandez e Giovanna Galeaz (Non Profit Network – CSV Trentino)

«Comunicazione per attrarre nuovo pubblico» con Domenico Lanzilotta (Blum)

10.30 – 12.30 Tavoli tematici di confronto

«La validazione delle competenze nel terzo settore»

«I processi e le nuove procedure per il finanziamento delle organizzazioni giovanili e culturali»

* la partecipazione ai tavoli tematici è consigliata ai direttori,

ai presidenti e alle figure impegnate nella gestione delle organizzazioni

10.30 – 12.30 Young Workers

Con Patrick Barattin, founder Job’s Cool; Stefano Cavada, blogger e youtuber; Valentina Cramerotti, Weigh Station; Daniel Benelli, progettista culturale

14.00 – 15.30 Buone pratiche per nuovi volontari
Ne parlano: Daniele Catellani, presidente ArciReggio Emilia; Consuelo de Gara, Senior Consultant, Fondazione Zoé; Andreas Fernandez, Non Profit Network – CSV Trentino e Danilo Castelli, CiEffe; Michela Zin, direttore Fondazione Pordenonelegge.it

Modera: Luca Barbieri, giornalista

15.30 – 17.00 La riforma del Terzo Settore

Gianfranco Marocchi, Idee in rete

Andrea Grata, Presidente di Irecoop Alto Adige – Südtirol

17.30 – 19.00 Il futuro dell’innovazione culturale
Ne discutono: Valeria Dinamo, project manager Hangar; Antonio Lampis, direttore Ripartizione cultura italiana Provincia Autonoma di Bolzano;

Christian Tommasini, vice presidente Provincia Autonoma di Bolzano;

Sergio Bonagura, direttore ARCI Ragazzi

Cristina Larcher, presidente Cooperativa Pratica

Lucio Lucchin, presidente Fondazione UPAD

Modera: Luca Barbieri, giornalista

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