Startup innovative, nuovo record nel 2016

Pubblicato il 21 Gennaio 2017 in Imprese, Innovazione

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Il Trentino-Alto Adige è la regione con la più elevata incidenza di startup innovative in rapporto al totale delle società di capitali. Ad affermarlo è il report di registro imprese relativo al quarto trimestre 2016. Nel documento si legge inoltre che, considerando il numero di startup innovative in rapporto al numero di società di capitali attive nella provincia, Trento figura al primo posto con 142 startup ogni 10mila società di capitali.

A livello nazionale, a fine dicembre 2016 il numero di startup innovative iscritte alla sezione speciale del Registro delle Imprese ai sensi del decreto-legge 179/2012 è pari a 6.745, in aumento di 382 unità rispetto alla fine di settembre (+6%). Le startup rappresentano lo 0,42% del milione e mezzo di società di capitali attive in Italia (a fine settembre l’incidenza del fenomeno era pari allo 0,4%, a giugno 0,38%). Il capitale sociale delle startup è pari complessivamente a 351,2 milioni di euro, in media 52,1 mila euro a impresa. Il 70,56% delle startup innovative fornisce servizi alle imprese (in particolare, prevalgono le seguenti specializzazioni: produzione software e consulenza informatica, 30,41%; attività di R&S, 14,37%; attività dei servizi d’informazione, 8,18%), il 19,45% opera nei settori dell’industria in senso stretto (su tutti: fabbricazione di computer e prodotti elettronici e ottici, 3,65%; fabbricazione di macchinari, 3,48%; fabbricazione di apparecchiature elettriche, 2,13%), mentre il 4,31% opera nel commercio.

Donne, giovani e stranieri: il profilo delle startup innovative

Le startup innovative con una prevalenza femminile sono 921, il 13,65% del totale, contro un rapporto del 16,91% se si prende in esame l’universo delle società di capitali. Le startup innovative in cui almeno una donna è presente nella compagine sociale sono 2.961 (43,90% del totale, quota inferiore a quella fatta registrare dal complesso delle società di capitali, 49,71%). Le startup innovative a prevalenza giovanile (under 35) sono 1.538, il 22,80% del totale, una quota più di tre volte superiore rispetto a quella rilevata tra tutte le società di capitali (7,09%). Le startup innovative in cui almeno un giovane è presente nella compagine sociale sono 2.571 (38,12% del totale, contro un rapporto del 13,53% se si considera la totalità delle società di capitali italiane). Le startup innovative con una compagine sociale a prevalenza straniera sono 183, il 2,71% del totale, una quota inferiore a quella osservata nel complesso delle società di capitali (4,36%). Le startup innovative in cui è presente almeno un cittadino non italiano sono 866, il 12,84% del totale; tale quota è superiore a quella del complesso delle società di capitali (10,57%).

Distribuzione geografica delle startup innovative

Venendo alla distribuzione geografica del fenomeno, in valore assoluto la Lombardia rimane la regione in cui è localizzato il maggior numero di startup innovative: 1.516, pari al 22,48% del totale nazionale. Seguono l’Emilia-Romagna con 770 (11,42%), il Lazio con 662 (9,81%), il Veneto con 539 (7,99%) e la Campania, prima regione del Mezzogiorno con 431 (6,39%). In coda alla classifica figurano la Basilicata con 44, il Molise con 27 e la Valle d’Aosta con 17 startup innovative. La regione con la più elevata incidenza di startup innovative in rapporto al totale delle società di capitali è il Trentino-Alto Adige (1,07%). Seguono le Marche con 0,81%, la piccola Valle d’Aosta con 0,76%, l’Emilia-Romagna con 0,69% e il Friuli Venezia-Giulia con 0,67%. Lazio e Campania, nella top-5 per numero di startup totali, chiudono la classifica (rispettivamente 0,25% e 0,27%).

Milano rimane la provincia in cui è insediato il numero più elevato di startup innovative: questo mese supera per la prima volta quota mille assestandosi a 1.040, pari al 15,42% del totale nazionale. Seguono Roma con 572 (8,48%), Torino con 301 (4,46%), e Napoli, che con 209 (3,10%) sopravanza Bologna, che scende a 188 (2,79%). Tutte le altre province che figurano tra le prime dieci, nell’ordine Modena, Padova, Firenze, Trento e Bari, superano le 100 unità. Se si considera il numero di startup innovative in rapporto al numero di società di capitali attive nella provincia, Trento figura al primo posto con 142 startup ogni 10 mila società di capitali; seguono Trieste con 139, Ascoli Piceno con 120, Ancona con 115, Rimini con 90.

Numero di addetti e valore della produzione

Sotto il profilo occupazionale, a fine settembre risultano essere 2.698 le startup innovative con almeno un dipendente (+105 sulla precedente rilevazione), vale a dire il 42,4% del totale: un dato in leggera diminuzione rispetto a quello registrato a fine giugno (43,63%). A fine settembre 2016 il numero complessivo di addetti è pari a 9.169, in aumento di 127 unità rispetto a fine giugno: l’incremento percentuale è molto minore rispetto al trimestre precedente (+1,4% contro +10,36%). Ne consegue una diminuzione del numero medio degli addetti per startup innovativa: 3,40, contro i 3,49 di giugno.

Il valore della produzione media nel 2015 è di poco più di 144mila euro, in diminuzione di 7.678 euro sulla media precedente (-5,06%). Il valore mediano è pari esattamente a 30.000 euro, dunque in lieve diminuzione rispetto ai 30.860 registrati a fine settembre (-2,79%). L’attivo medio sfiora i 267mila euro per startup innovativa, in calo di 7.500 euro rispetto alla precedente rilevazione (-2,74%); la metà delle startup innovative non supera i 72.600 euro di attivo (-2,3%). Le startup innovative attualmente iscritte per le quali si dispone dei bilanci 2015 hanno registrato in tale esercizio una produzione complessiva pari a 583 milioni 892mila 295 euro, un dato inferiore di circa 1,3 milioni rispetto quello registrato a settembre.

Il reddito operativo complessivo fatto registrare nel 2015 è negativo per poco più di 86 milioni di euro (contro gli 88 milioni della precedente rilevazione). Il grado di immobilizzazioni sull’attivo patrimoniale risulta particolarmente elevato: il rapporto è pari al 29,36%, quasi 9 volte maggiore rispetto al rapporto medio delle altre società di capitali, pari al 3,31%. Nel 2015 prevale la quota percentuale di startup innovative che registra una perdita: 57,17%, contro la restante quota (42,83%) che segnala un utile di esercizio.

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