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Spending review in Provincia, pressing di Assoimprenditori

Pubblicato il 28 febbraio 2019 in Imprese

giudiceandrea  

Se la Provincia deve tagliare 70 milioni di euro di bilancio, Assoimprenditori Alto Adige non ha dubbi: serve una spending review seria che tagli i costi fissi in termini di personale ma non tocchi gli investimenti. Dopo l’annuncio del presidente Arno Kompatscher, che ha annunciato tagli mirati di 70 milioni del bilancio di Palazzo Widmann, gli imprenditori di Confindustria guidati da Federico Giudiceandrea scendono in campo per sostenere la revisione della spesa corrente. «La crescita  economica fatta registrare in questi anni hagarantito  entrate  aggiuntive  permettendo  così  di  coprire una spesa in continua  crescita. Questa tendenza non è però sostenibile a lungo termine: serve  una  decisa  spending  review  per  tutti i capitoli di bilancio, le riforme  non  sono più rinviabili. Siamo chiamati ad uno sforzo comune e le imprese  sono disponibili a fare la propria parte», spiega il Presidente di Assoimprenditori Alto Adige, Federico Giudiceandrea.

Queste nel concreto le proposte per tenere sotto controllo la spesa corrente e puntare su investimenti  strategici  in infrastrutture, capitale umano e competitività del territorio:

  • Servizi  pubblici  di  qualità:  spendere meglio per liberare risorse.
    L’obiettivo   è   la  riduzione  del  rapporto  tra  spesa  corrente e investimenti  dall’attuale  80%-20%  ad almeno il 70%-30% entro il 2023 attraverso  riforme  mirate e un utilizzo più efficiente delle risorse, anche umane, a disposizione del settore pubblico.
  • La  digitalizzazione è una grande opportunità: non va però intesa come semplice  passaggio da carta a digitale, ma dev’essere un’occasione per ridurre e semplificare le procedure.
  • Semplificazione: sfruttando  anche  gli  ulteriori  spazi  di manovra garantiti dagli accordi tra Stato e Provincia autonoma, vanno garantiti tempi  certi  sia nelle procedure che nei pagamenti. In generale devono valere  i principi del silenzio-assenso e «è permesso tutto ciò che non è  vietato». Chiediamo inoltre di abolire ogni anno più leggi di quante ne   vengano  approvate,  partendo  dalla  cancellazione  di  normative superate o inutili.
  • Rafforzare la collaborazione tra pubblico e privato: entrambi sfruttano i  rispettivi punti di forza e condividono i rischi. Stato, Provincia e Comuni  si  concentrano sulle loro funzioni di competenza e definiscono le regole del gioco, utilizzando però il know-how delle imprese private per la prestazione e fornitura dei servizi richiesti.
  • Sgravi  fiscali  come  motore  per  gli investimenti: la riduzione del carico  fiscale  decisa  negli  anni  scorsi dalla giunta provinciale a favore  di  famiglie  e  imprese  si  è  rivelata  il  miglior modo per aumentare  sia  gli  investimenti  privati che – attraverso la crescita economica – le entrate provinciali. Su questa strada bisogna continuare anche in futuro
  • Sfruttare  al  meglio i fondi messi a disposizione dall’Unione Europea con  un  utilizzo  efficiente  dei  fondi  strutturali in particolare a favore della formazione.
  • Mettere in sicurezza le entrate provinciali puntando sui settori a più alto   valore   aggiunto   e   maggiormente   vocati  a  innovazione  e  internazionalizzazione  e che creano posti di lavoro sicuri e altamente qualitativi.

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