Speck: 3 nuovi soci nel consorzio di tutela, marchio Igp in crescita

Pubblicato il 22 Febbraio 2016 in Turismo

speck  

Il Consorzio tutela Speck Alto Adige accoglie tre nuovi soci – macelleria Trockner di Barbiano, Schmid Speck di Plaus e macelleria Rinner di Laces – e traccia il bilancio del 2015 e la strategia di marketing per l’anno 2016. È quanto deciso durante l’assemblea annuale il 20 febbraio alla tipografia Athesia di Bolzano. I tre nuovi ingressi sono aziende a dimensione familiare: «Ciò mostra quanto sia compatto il settore – commenta il presidente del Consorzio Andreas Moser – Con una quota di esportazioni del 34 per cento lo Speck Alto Adige è uno dei salumi più esportati d’Italia».

In crescita il marchio Igp

Nel 2015 sono state esattamente 2 milioni 549 mila 047 le baffe di speck contrassegnate dall’indicazione europea di origine Igp: ciò corrisponde al 36 per cento dell’intera produzione delle ditte associate al Consorzio. In confronto all’anno 2014 si è registrato un aumento del 2,3 per cento.

Export: esordio francese

Il 66 per cento della produzione di Speck Alto Adige Igp viene distribuito in Italia. Gran parte è venduta nello stesso Alto Adige e nel Nord Italia, mentre per quanto riguarda le esportazioni, nel 2015 il principale mercato per lo Speck Alto Adige si coferma la Germania con il 28 per cento. Ulteriori mercati di sbocco sono gli Usa (2,5%) e l’Austria (1,5%). Lo scorso anno si è aggiunta la Francia con una quota dell’1 per cento. In Italia il 63 per cento della produzione viene commercializzata attraverso il canale della grande distribuzione. In Alto Adige, al contrario, rimane forte la vendita al dettaglio: più della metà dello Speck Alto Adige Igp viene distribuita nei negozi.

Speck già affettato, +6%

Nel 2015 sono state vendute 31,7 milioni di confezioni contenenti speck già affettato, con un aumento del 6 per cento rispetto all’anno precedente. La confezione da 100 grammi si conferma la tipologia di confezione più venduta: ne sono state prodotte circa 21,4 milioni. Nel 2015 è aumentata la produzione di grandi confezioni, mentre la richiesta di quelle più piccole è diminuita. La produzione di baffe intere si è stabilizzata intorno al 22 per cento circa della produzione complessiva. «Lo speck già affettato risponde perfettamente alle esigenze dei consumatori moderni, che devono gestire al meglio il tempo a loro disposizione e scelgono quindi soluzioni pratiche» dice Moser.

Marketing: product placement in tv

Idm Alto Adige è responsabile della strategia promozionale e di marketing dello Speck Alto Adige Igp. L’obiettivo per il 2016 è incrementare il grado di notorietà del prodotto a livello sia locale che nazionale: per farlo sono in programma diverse manifestazioni per il grande pubblico, per esempio la Festa dello Speck Alto Adige che si terrà in Val di Funes l’1 e il 2 di ottobre.

È previsto anche un product placement in televisione. Avvicinare il prodotto di qualità dell’Alto Adige ai consumatori illustrando loro allo stesso tempo il significato dell’indicazione europea di provenienza Igp è l’obiettivo del progetto UE su base triennale “Dall’Alto Adige. Garantito.”, che presenta lo Speck Alto Adige in Italia, Germania e Repubblica Ceca, insieme alla Mela Alto Adige e al Formaggio Stelvio. «La nostra intenzione è informare i commercianti e i consumatori della politica europea a favore della qualità – afferma Hansjörg Prast, direttore di Idm Alto Adige – e, di conseguenza, sensibilizzare i consumatori affinché effettuino i propri acquisti in maniera più consapevole».

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