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Sgravi, infrastrutture e talenti: 100 richieste economiche alla politica

Pubblicato il 30 agosto 2018 in Imprese

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In vista delle elezioni provinciali d’autunno, la Südtiroler Wirtschaftsring – Economia Alto Adige rivolge proposte chiare al mondo della politica. Lo fa presentando nel corso della manifestazione «Brunch di Economia» un memorandum contenente 10 punti programmatici e 100 richieste. A riceverlo, gli esponenti dell’area economica di tutti i partiti candidati alle prossime elezioni. «La politica altoatesina ha dimostrato coraggio in molte decisioni. Con uno scambio continuo sono state trovate insieme soluzioni che sono state attuate in modo risoluto. – dichiara il presidente Leo Tiefenthaler – Nei prossimi cinque anni è necessario continuare su questa strada, preservando quanto vi è di positivo e cercando, al contempo, di essere audaci e di osare». Ecco le priorità degli imprenditori e delle imprenditrici altoatesini.

Si parte con l’ottimizzazione delle condizioni di contesto. Complessivamente l’Alto Adige ha elargito finora 315 milioni di euro per gli sgravi fiscali. Le voci principali concernono l’imposta regionale sulle attività produttive-IRAP con 85 milioni di euro e l’addizionale regionale IRPEF con 123 milioni di euro. Questa è la misura ritenuta più efficiente per sostenere le famiglie e le imprese, per ridurre la burocrazia e per concedere alla popolazione più libertà di azione. Una leva che si chiede di rafforzare attraverso: un’aliquota d’imposta uniforme sull’IMI per tutti i settori economici, orientata all’aliquota fiscale più bassa, un incremento graduale dei limiti di reddito per l’esenzione di tutte le famiglie altoatesine dall’addizionale regionale IRPEF, una riduzione ulteriore dell’aliquota IRAP e il taglio della pressione fiscale nel settore lavoro. A ciò si aggiungono altre misure come il rafforzamento del Fondo di rotazione, l’accesso al credito facilitato, lo snellimento burocratico, l’agevolazione sul costo dell’energia per le imprese, l’uso sostenibile della risorsa ambientale.

Al secondo punto della lista campeggia la richiesta di un maggior sostegno alle imprese nel percorso di sviluppo, premiando l’alta qualità, agevolando gli investimenti in R&S e favorendo l’internazionalizzazione. Fondamentale, poi, il ruolo del NOI Techpark quale aggregatore di competenze a cui è affidato il compito di costruire una piattaforma di rete attorno ai punti di forza dell’Alto Adige.

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Con il terzo punto si guarda invece al bilancio provinciale rispetto al quale si chiedono processi ancora più efficienti, un utilizzo più razionale delle risorse e il maggiormente ricorso a modelli come il project financing o la public private partnership. Le infrastrutture e i collegamenti occupano il quarto posto del memorandum, con accento puntato su Tunnel del Brennero, A22, circonvallazione Nord-Ovest di Merano e ovviamente Bolzano, oltre ad altri snodi cruciali.  Il tutto corredato dall’esigenza di diffondere l’internet veloce anche nelle aree rurali. Seguono ai punti 5 e 6 l’investimento sui giovani e sul lavoro del futuro, sulla formazione duale, sul plurilinguismo e sulla conciliazione famiglia – lavoro per favorire una maggiore occupazione femminile. Al punto 7 il richiamo all’Alto Adige quale parte dell’Euregio e, dunque, all’esigenza di rafforzare ulteriormente l’identità della provincia come piattaforma di scambio nel cuore dell’Europa. Ma non può esserci sviluppo senza il mantenimento di un fondamentale equilibrio tra città e territorio (punto 8) e senza una convivenza pacifica basata sull’Autonomia e su una partnership salda tra le parti sociali (punto 9). Infine, la sfida più grande: la ricerca dei talenti. Gli imprenditori altoatesini sanno bene quanto sia difficile trovare sul territorio profili qualificati per questo chiedono al prossimo governo di attuare le misure del “Gruppo di lavoro personale specializzato” definite insieme alla politica, a IDM Südtirol/ Alto Adige e alle Associazioni di categoria per far sì che la provincia sia sempre di più una location attrattiva per il personale specializzato e per le imprese.

Adesso la palla passa alla politica, con il governatore della Provincia e assessore all’Economia Arno Kompatscher, che già dichiara: «Ho sempre puntato su una politica condivisa. In questo modo siamo riusciti a superare la crisi economica che ha interessato l’Alto Adige a inizio della legislatura. Ora possiamo costruire su prospettive economicamente positive e sviluppare ulteriormente il nostro territorio».

Silvia Pagliuca

 (foto LIVE-STYLE Agency. Da sx: Andreas Mair, Direttore di Südtiroler Wirtschaftsring – Economia Alto Adige, Giorgio Bergamo, Vice-Presidente di Südtiroler Wirtschaftsring – Economia Alto Adige, Arno Kompatscher, Presidente della Provincia e Assessore provinciale all‘economia e Leo Tiefenthaler, Presidente di Südtiroler Wirtschaftsring – Economia Alto Adige)

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