Agli incroci arrivano i semafori con il timer per i pedoni

Alexander Ginestous
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Semafori ignorati e gente salva per miracolo. Sono tanti gli incidenti che hanno visto persone investite sulle strisce pedonali di piazza Verdi a Bolzano, uno dei punti più pericolosi della città. Automobilisti che ignorano il rosso, accelerano e centrano ciclisti e pedoni che hanno già iniziato l’attraversamento stradale con il verde. Per questo motivo il sindaco Renzo Caramaschi ha deciso di installare delle videocamere in prossimità di 5 incroci stradali semaforizzati per multare chi passa con il rosso. Si tratta, appunto, di piazza Verdi, piazza Mazzini (incrocio corso Libertà), via Roma (angolo piazza Adriano), via Resia-via Milano e via Druso (angolo via Positano).

“Il controllo del passaggio con il rosso sui semafori – ha detto il sindaco – ha come obiettivo esclusivamente quello di garantire la sicurezza stradale di tutti gli utenti ed in particolare dei pedoni e dei ciclisti in attraversamento. Il tempo di giallo è stato portato da 3 a 4 secondi, quindi corrispondente alla normativa e durante questo periodo l’impianto stesso non rileva infrazioni. Solo a luce rossa accesa avviene l’attivazione dell’impianto, sia con serie di foto che con video, in quanto di potenziale e reale pericolo di collisione con le correnti di traffico (anche pedonale) in attraversamento.”

Ma la grande novità è un’altra: sempre il sindaco ha annunciato che saranno installati dei semafori pedonali che visualizzano il tempo a disposizione per effettuare l’attraversamento stradale. Insomma, ci sarà l’omino verde con accanto i secondi che passano a scalare così che il pedone saprà quanto tempo ha a disposizione per attraversare la strada. Caramaschi ha mostrato alcuni video relativi ad incidenti/investimenti avvenuti nel corso del 2019 in piazza Verdi causa mancato rispetto del semaforo rosso e ha ribadito che “non c’è nessun intento di fare cassa, come strumentalmente asserito da qualcuno, ma solo ed esclusivamente una questione di sicurezza, soprattutto per i pedoni”.

Alexander Ginestous

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