SEAB, nel 2019 più rifiuti, ma si è differenziato di più

Pubblicato il 26 Marzo 2020 in Infrastrutture, Territorio

 

Nel 2019 la quantità totale di rifiuti prodotti nel capoluogo altoatesino (56.310.296 kg) è aumentata del 2,2% rispetto all’anno precedente. I bolzanini e le bolzanine hanno prodotto in media 522 kg di rifiuti pro capite (nel 2018 erano 512 kg). Di questi, 351 kg sono stati raccolti tramite differenziata (2018: 340 kg) mentre 171 kg sono finiti nel residuo (2018: 172 kg). La percentuale di raccolta differenziata è salita al 67,2% (2018: 66,5%). Nel 2019 si è registrato un aumento delle quantità raccolte in quasi tutte le categorie di rifiuti: imballaggi in plastica + 6,7%, imballaggi in vetro e metallo +3,7%, rifiuti verdi +16%, apparecchiature elettriche + 6,2%, ingombranti +6,2% (rispetto all’anno precedente). Solo per alcune categorie si è registrata una diminuzione: carta -4,7% e organico -1,5%.

Il Presidente SEAB Kilian Bedin spiega che si tratta di oscillazioni naturali che da sole non forniscono informazioni rilevanti: “Ciò che conta è il risultato complessivo, e questo conferma la volontà dei bolzanini e delle bolzanine di essere parte attiva nel sistema di raccolta rifiuti.” I tecnici SEAB e i collaboratori segnalano tuttavia alcune criticità che persistono. Andrea Girinelli, responsabile dell’area Servizi ambientali SEAB riassume: “Le quantità di impurità e materiali estranei rilevati nelle campane per la raccolta differenziata continuano ad essere relativamente alte; parliamo di circa il 15% nelle campane verdi (imballaggi in vetro e metallo) e di circa il 40% nelle blu (imballaggi in plastica). Inoltre le nostre squadre di raccolta devono fare i conti ogni giorno con i rifiuti abbandonati: il deposito e l’abbandono di rifiuti ingombranti e di oggetti domestici sulle isole ecologiche sono purtroppo diventati una cattiva abitudine che costa a SEAB, e dunque a tutta la città, 1,2 milioni di euro all’anno”.

L’Assessora comunale all’Ambiente Maria Laura Lorenzini è soddisfatta dei risultati: “Nel 2019 abbiamo differenziato di più, passando dal 66,5% al 67,2% e ponendoci tra le eccellenze a livello nazionale. Abbiamo prodotto più rifiuti pro capite, come nel resto d’Italia, ma abbiamo dato prova di usare molto il Centro di riciclaggio per le diverse frazioni dei rifiuti. È positivo l’aumento del cartone raccolto, mentre cala la raccolta della carta a fronte, immaginiamo, della digitalizzazione delle nostre comunicazioni. Margini di miglioramento restano nella frazione dell’umido, sperando che la raccolta avviata nel centro storico ci dia una mano. In sintesi, le nostre abitudini di cittadini si sono conformate ad elevati standard di servizi e questa sostanziale stabilità può essere il punto di partenza per affrontare la sfida più grande: ridurre i rifiuti all’origine e in particolare degli imballaggi in plastica”.

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