Robot equilibristi, mosche soldato e camere “artiche”: torna la Lunga Notte della Ricerca

Pubblicato il 26 Settembre 2019 in Innovazione

 

Quello che oggi sembra in un modo, domani non lo sarà. I cambiamenti non sono mai stati così veloci.  Non appena l’ultima generazione di smartphone entra in commercio, già vanno in produzione nuovi modelli con funzioni ancora più avveniristiche. Il mondo digitale sta rivoluzionando le nostre vite alla velocità della luce. Anche i flussi migratori, l’invecchiamento della società e i cambiamenti climatici ci tengono sull’attenti. Chi si occupa quotidianamente di questi cambiamenti sono gli scienziati. In tutto il mondo, e anche qui a Bolzano, i ricercatori pensano a soluzioni per i problemi del nostro tempo. Per scoprire in che modo e quale sia lo stato attuale della ricerca, i ricercatori invitano il pubblico alla sesta edizione della Lunga Notte della Ricerca di Bolzano (LUNA). L’appuntamento è per venerdì 27 settembre dalle 17 a mezzanotte.

Quali sono le sensazioni di un corpo che invecchia improvvisamente? Stiamo vivendo una rivoluzione in campo medico che ci permetterà di non ammalarci più in futuro? Come funziona la diagnosi di un esame intraoperatorio? Posso fare conversazione in una lingua che non conosco? E come faccio a capire se mele, latte e castagne vengono veramente dall’Alto Adige? A rispondere sono più di 500 ricercatori e ricercatrici che propongono al pubblico 117 esperimenti, giochi e attività interattive. In 13 tappe in tutta la città gli esperti sono in “servizio speciale”: in un reality game mostrano come i robot riescano a sviluppare un buon senso pratico. Assieme ai bambini seguono le tracce di animali poco studiati. Accompagnano i visitatori più coraggiosi in una spedizione estrema tra ghiaccio e neve oppure in una stanza piena di fumo da cui devono cercare di uscire guidati da una telecamera a infrarossi.

La notte offre attività per tutti i gusti, per grandi e piccoli. Chi vuole confezionarsi un programma personalizzato in anticipo può trovare ispirazione sul sito www.lunganottedellaricerca.it e salvare le proprie stazioni preferite sotto “myLUNA”. La partecipazione a tutte le attività è gratuita. Sono gratuiti anche gli autobus che portano i visitatori di luogo in luogo, partendo da piazza Domenicani. Le fermate sono quelle del trasporto pubblico o fermate speciali davanti a ogni tappa. Le tappe che si trovano in zona a traffico limitato sono raggiungibili solo a piedi.

Il 27 settembre Bolzano non è sola a festeggiare la Lunga Notte della Ricerca. In occasione della European Researchers’ Night, centri di ricerca, parchi tecnologici e università aprono le loro porte ai visitatori in 350 città europee. Per la quinta volta Eurac Research e unibz, promotori dell’iniziativa a Bolzano, hanno convinto con la loro proposta la Commissione europea che ha contribuito finanziariamente all’evento. Sostegno economico è arrivato anche dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Bolzano, mentre il Comune di Bolzano ha concesso il proprio patrocinio.

 

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