Rifugio Europa, firmato l'atto costitutivo della Fondazione

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Il rifugio Europa, che si trova nelle Alpi dello Zillertal, nel Comune di Val di Vizze, al confine italo-austriaco, a quota 2.693 metri, sarà ricostruito “come esempio di collaborazione transfrontaliera nel segno dello spirito europeo”. La ricostruzione del rifugio è stata stabilita congiuntamente dai presidenti dell’Alto Adige e del Tirolo, Günther Platter, nel settembre 2020 e due anni dopo è stata approvata dalla Giunta provinciale la bozza di statuto della Fondazione finalizzata a promuovere nell’arco alpino lo spirito europeo. Ieri (28 agosto) è stato firmato l’atto costitutivo della Fondazione Rifugio Europa alla presenza del presidente della Provincia, del presidente del Land Tirol, Günther Platter, del presidente della sezione DAV di Landshut, Bernhard Tschochner e dell’assessore all’Edilizia e sevizio tecnico, Patrimonio, Catasto e Libro fondiario.

La gestione del rifugio è affidata a una Fondazione nella quale sono rappresentati la Provincia di Bolzano, il Land Tirolo e la Sezione di Landshut del Club Alpino Tedesco, con la partecipazione della Sezione CAI di Vipiteno, dell’Alpenverein altoatesino  e del Club Alpino Austriaco. Al termine della cerimonia il Consiglio di Fondazione a cinque componenti ha eletto il proprio rappresentante legale. L’Alto Adige è rappresentato dall’esperto di risanamento di rifugi e alpinista, Peter Trenkwalder, nominato dal CAI (Sezione Vipiteno), e da Martin Knapp, referente per l’AVS per i rifugi.

Foto: Gnews

Trenkwalder presidente del Consiglio di Fondazione  

Dopo la firma dell’atto costitutivo, il Consiglio di Fondazione a cinque componenti ha eletto il proprio rappresentante legale. Peter Trenkwalder è stato eletto in rappresentanza dell’Alto Adige presidente del Consiglio, mentre il vicepreisdente della Fondazione è Georg Grösch della sezione DAV Landshut. Il rifugio Europa  assurgerà a simbolo di un’Europa comune e per la collaborazione transfrontaliera nello spirito europeo ha fatto presente il presidente della Provincia sottolineando che questo luogo simbolo tra Austria e Italia deve essere animato da uno spirito di pace e non violenza, e che ne rappresenti la concreta incarnazione per diffondere e rafforzare queste idee.

Simbolo collaborazione transfrontaliera

«La Fondazioe “Rifugio Europa” è un progetto simbolo della cooperazione tra i tre territori dell’Euregio. Con la firma dell’atto costitutivo, oggi abbiamo compiuto un altro passo importante verso la cooperazione», si congratula il presidente del Land del Tirolo. “Protezione dell’ambiente, pace e non violenza: questi sono gli obiettivi della Fondazione. Proprio in tempi come questi, la coesione in Europa è particolarmente importante. E il rifugio ne è un simbolo: dove un tempo regnavano guerre e dispute tra nazioni, ora è presente una collaborazione transfrontaliera”. Analoga soddisfazione è stata espressa dalla sezione DAV Landshut e dal Club Alpino tedesco. Il presidente della sezione DAV, Bernhard Tschochner ha affermato che “la costruzione del rifugio sarà realizzata in collaborazione con le autorità competenti e con i Comuni nello sviluppo del progette trasfrontaliero”

La storia del rifugio Europa 

Costruito dall’associazione alpinistica tedesca DAV Deutscher Alpenverein di Landshut, città della bassa Baviera in Germania, sulla cresta sud della Gerla, tra la val di Vizze (Italia) e la Venntal (Austria), il rifugio Europa fu inaugurato nell’agosto 1899. Dopo la Prima Guerra mondiale, con il trattato di S.Germain, nel 1919 attraverso il rifugio fu fatta passare la linea di confine. Dal 1989 da Landshuterhütte – Rifugio Venna alla Gerla, fu rinominato Rifugio Europa/Europahütte. Oggi il rifugio è gestito congiuntamente dal CAI di Vipiteno e dal DAV di Landshut. Il rifugio assurge a simbolo di un’Europa comune . Ed è proprio grazie ad un progetto transfrontaliero, Interreg Fit4Co Fit for Cooperation, che si intende concretizzare questo obiettivo entro il 2024, per la ricorrenza dei 125 anni del rifugio. L’anno scorso la Giunta provinciale ha  dato il via libera all’acquisto del rifugio nel territorio altoatesino.

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