Rifiuti urbani, l’Alto Adige punta a smaltire in loco quelli organici

Pubblicato il 20 Dicembre 2016 in Infrastrutture

 

Il Piano di gestione dei rifiuti 2000 era stato approvato nel 1993, aggiornato una prima volta nel 1999 e una seconda nel 2005. Su proposta dell’assessore all’ambiente Richard Theiner, oggi la Giunta ha approvato il terzo aggiornamento a seguito delle direttive UE e delle misure contenute nel decreto legge “Sblocca Italia”. Questo aggiornamento del piano riguarda esclusivamente le misure di riduzione dei rifiuti urbani domestici e il programma di raccolta e trattamento di quelli organici. La gestione dei rifiuti speciali sarà invece disciplinata con un piano specifico.

Alla bozza di aggiornamento i Comuni, le Comunità comprensoriali e le associazioni hanno presentato complessivamente 78 osservazioni. Parere positivo è arrivato dal Comitato VIA. “Le novità principali del documento finale approvato dalla Giunta riguardano i rifiuti organici, considerato che l’attuale capacità degli impianti locali non è sufficiente per trattare completamente i rifuti bio della differenziata”, ha spiegato Theiner. Nel 2015 in Alto Adige sono state raccolte 35.300 tonnellate di rifiuti bio, ma a causa della contenuta capacità degli impianti in Alto Adige circa 15mila tonnellate (il 43%) sono state trasportate fuori provincia.

Secondo il piano provinciale rifiuti, con il completamento dei lavori di ampliamento dell’impianto di fermentazione di Lana (4° lotto) nel biennio 2017-2018, la capacità di trattamento dei rifiuti bio in sede locale aumenterà dalle attuali 10mila a 30mila tonnellate all’anno. Il resto sarà lavorato negli impianti di compostaggio sul territorio, come già avviene oggi. I costi complessivi di adeguamento (anche tecnico) dell’impianto di Lana si aggirano sui 6 milioni di euro, per metà già finanziati. Nel rielaborato piano di gestione dei rifiuti sono definite anche le misure per la riduzione dei rifiuti nonché gli obblighi che spettano alla Provincia, ai gestori degli impianti di incenerimento e fermentazione e alle Comunità comprensoriali.



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