Subappalti, ribassi eccessivi sotto accusa. «Imprese altoatesine penalizzate»

Pubblicato il 26 Luglio 2019 in Imprese

 

Operai protestano su una gru, un piccolo imprenditore ferma il grande cantiere in cui lavora. Torna nuovamente a galla il problema dei subappalti e delle ditte non pagate, come già accaduto per alcuni appalti pubblici anche di Bolzano. «Senza entrare nel merito delle vicende di questi giorni – afferma Claudio Corrarati, presidente della CNA-SHV – il tema dei subappalti, come più volte detto da CNA-SHV, è ancora sul tavolo perché non viene fornita tutela adeguata alle piccole aziende. Affidare un lavoro, spesso a ditte che provengono da fuori provincia, è una scelta determinata quasi sempre dal fattore prezzo. Committenze pubbliche e private, attirate da ribassi a volte improponibili, aggiudicano lavori che poi in qualche modo devono essere eseguiti. E qui inizia la seconda parte della storia. Queste imprese, soprattutto chi viene da fuori provincia, subappaltano lavori a prezzi ancora più bassi con l’unica soluzione di trovare altre aziende, non sempre organizzate, che accettano di eseguire opere a ribassi insostenibili. Le aziende del nostro territorio rimangono fuori dai giochi perché offrono lavori e prestazioni a prezzi di mercato, compatibili con il territorio».

Corrarati aggiunge: «Molti committenti ritengono che le nostre aziende siano abituate male, abbiano troppo lavoro e alzino i prezzi.  Si dimentica che le ditte locali lavorano a costi differenti e cercano di assolvere sempre ad ogni onere previsto, applicando condizioni salariali che tengano conto del tessuto in cui si opera e con misure di welfare integrativo che diano valore alle persone. Come già accaduto per il tema sicurezza sul lavoro, anche per questi casi non dobbiamo dimenticare l’importanza della committenza e di ogni soggetto professionale preposto ai controlli dei cantieri e delle scelte che vengono effettuate. Tempi e costi sono determinanti per eseguire opere in sicurezza, garantendo qualità e tutela per tutti i soggetti della filiera».

Pur comprendendo gli interessi pubblici e privati nel voler ridurre i costi per realizzare un’opera, CNA-SHV chiede che «si tenga conto del fatto che ogni lavoro ha bisogno dei suoi tempi e di qualità delle opere eseguite in modo che si possano comparare, anche su questi punti, le offerte delle ditte appaltatrici che a loro volta assegnano opere in subappalto». CNA-SHV insiste sulla necessità, perlomeno nel settore pubblico, di dividere gli appalti in lotti e di prediligere le aziende locali, garanzia di qualità e prezzi equi. «Se da una parte si aprono tavoli per dare riconoscimenti salariali più elevati valore alle maestranze – conclude Corrarati – dall’altra parte si crei un terreno fertile in cui committenze pubbliche e private valorizzino le trattative territoriali che espongono le nostre aziende a costi maggiori, da riconoscere in sede di appalto e di aggiudicazione dei lavori».

Creative Commons License
Alcuni diritti riservati
petizione treno bolzano milano

2015 - Alto Adige Innovazione - Testata giornalistica iscritta in data 10/11/2015 al numero 4059 del Registro Stampa presso il Tribunale di Bolzano.
Direttore Responsabile: Domenico Lanzilotta. E-mail: redazione@altoadigeinnovazione.it | Privacy e Cookie Policy
Editore: Media Accelerator - Partita IVA 02906890211