Retime, l’app che gestisce in tempo reale i collaboratori e riduce gli sprechi

Pubblicato il 22 Febbraio 2017 in Innovazione

Retime  

Può la tecnologia sostituire il reparto risorse umane di un’azienda? I fratelli Senoner, di Bolzano, sono convinti di sì. Per questo hanno inventato un’app che gestisce i dipendenti fuori sede, riducendo le pratiche su carta (e i costi) e garantendo una comunicazione in tempo reale. Retime è nato a Berlino, all’interno dell’acceleratore Axel Spinger Plug and Play.

L’applicazione è stata così lanciata nel 2015. Oggi il team comprende 8 persone: 3 sales, 4 tecnici e il ceo. «L’obiettivo della nostra app è meglio organizzare i dipendenti che lavorano fuori ufficio» spiega Peter Senoner. Infatti il tradizionale sistema di gestione delle risorse umane è frammentato e comporta costi elevati: tenere traccia su documenti cartacei dei tempi di lavoro e di progetto, di malattie, vacanze, viaggi, scontrini, documenti d’identità, comunicazioni impedisce di avere informazioni in tempo reale sulle attività dei collaboratori esterni. Retime vuole sostituire tutto questo: «La nostra visione è creare una libreria digitale con processi digitali – continua Peter Senoner –. In questo modo realizziamo risparmi di 1.200 euro a dipendente all’anno, a fronte di costi di 180 euro all’anno».

L’esperienza berlinese con Axel Spinger Plug and Play Accelerator

«Quando abbiamo fatto domanda non pensavamo di farcela – racconta Arno Senoner, fratello di Peter –. Ma il mercato tedesco è importante, ci sono grosse ditte e il nome dell’acceleratore aiuta a farsi conoscere».  Axel Spinger Plug and Play Accelerator esiste da 5 anni e 3 volte all’anno invita le startup a concorrere al programma di accelerazione. «Si presentano circa 200 aziende, ma alla fine ne restano 10 – continua Senoner –. L’acceleratore acquista il 5% della ditta e le garantisce 4 mesi di processo di sviluppo».

Retime è adatta ad aziende sia di grandi sia di piccole dimensioni attive nei settori edilizia, montaggio, eventi, promozioni, trasporto, logistica, facility management, sicurezza, turismo, educazione e ovunque ci siano dipendenti che lavorano fuori sede. L’app monitora i tempi di lavoro e di vacanza tramite smartphone e terminal, rileva lo stato di ogni collaboratore, gestisce la parte amministrativa, di rendicontazione, di performance aziendale, di documentazione di malattia e vacanza, registra le ore di progetto, offre un servizio di messaggistica istantanea sicura e organizza i team di lavoro. In questo modo si è informati in tempo reale riguardo ai dipendenti, il sistema cartaceo viene ridotto così come i costi e la necessità di riesaminare i documenti, viene garantito un incremento della produttività e un risparmio di tempo, si aumenta il fatturato basato sulla registrazione di ore di progetto, la comunicazione è efficiente, sicura e moderna.

Il futuro di Retime è in Italia

Finora sono 4 i clienti che hanno scelto Retime, attivi nel settore facility management, edilizia, label leasing, main power e l’interesse verso il prodotto arriva da Germania, Italia, Francia, Inghilterra e Olanda. L’azienda è pronta a cominciare a ottobre con il progetto pilota. I fratelli Senoner sono partiti da Bolzano, hanno uffici a Vienna e la sede legale a Berlino. Al momento i mercati verso cui guardano sono Germania, Italia, Austria, Svizzera. Ma l’ambizione è di tornare in Italia. «Siamo tedeschi a tutti gli effetti – affermano i fondatori –. Il clima del mondo delle startup a Berlino è molto positivo e c’è la possibilità di fare innovazione. Tuttavia la Germania è conservatrice e per noi non è il mercato ideale. Il prossimo passo sarà ritornare a Bolzano, per occuparci del mercato italiano da lì. Siamo interessati in particolare a Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna: è qui il tessuto produttivo promettente per un’app come Retime».

 



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