Raiffeisen, aumentano i depositi. Un altoatesino su quattro è socio
Bilancio 2017 per la Federazione Raiffeisen: le Casse Raiffeisen, insieme alla Cassa Centrale Raiffeisen dell’Alto Adige Spa, hanno messo a segno un buon incremento dei depositi della clientela (12.041 mio. euro, + 3,92%) e degli impieghi (10.018 mio. euro, +2,92%), registrando un’eccedenza contabile di 105 milioni. La quota di mercato delle Casse Raiffeisen in Alto Adige si attesta al 51% per quanto riguarda gli impieghi e del 52% per i mezzi. Dati arrivati durante l’assemblea generale della Federazione Raiffeisen si è svolta nel segno del bicentenario di Friedrich Wilhelm Raiffeisen, ma ha fornito anche l’occasione per parlare di cambiamenti e di un riorientamento della Federazione quale associazione ombrello delle cooperative. Si sono inoltre svolte le elezioni per rinnovare i membri del consiglio d’amministrazione e del collegio sindacale.
«Il 2017, per la Federazione Raiffeisen, è stato un esercizio movimentato» ha affermato il presidente Herbert Von Leon di fronte ai rappresentanti delle 357 cooperative aderenti e agli esponenti del mondo politico ed economico. Anche il direttore generale Paul Gasser ha definito l’esercizio passato come «un anno fuori dal comune». Nel 2017, la Federazione Raiffeisen ha ripensato al suo posizionamento e adottato una nuova strategia per il prossimo triennio, al centro della quale si colloca il nuovo orientamento e il futuro assetto nell’ambito dell’Organizzazione Raiffeisen. Insieme ai collaboratori e ai rappresentanti delle cooperative aderenti, si è lavorato alacremente alla concretizzazione di una prospettiva allettante per la Federazione, prevista per i prossimi mesi. «Aspiriamo a un posizionamento della Federazione che tenga conto del suo orientamento al mercato e ai servizi», ha commentato il presidente Von Leon. «Vogliamo essere al fianco dei nostri soci attivi nei diversi settori», ha aggiunto il direttore generale Paul Gasser, «con soluzioni ancora più individuali e specifiche».
Accanto al riposizionamento della Federazione Raiffeisen, il direttore generale Paul Gasser ha accennato ad alcuni cambiamenti di fondo avvenuti nel corso del 2017. Tra le altre cose, hanno preso il via le attività preliminari per la fusione delle due società affiliate RUN Spa e Raiffeisen OnLine Srl con la divisione IT delle cooperative di merci e servizi, dando così un nuovo orientamento ai molteplici servizi informatici forniti dalla Federazione. Inoltre, per motivi legati economici e legati alla sicurezza, il data center è stato trasferito da Bolzano a Roma, ma tutti gli applicativi continueranno a essere gestiti dalla Federazione. Nell’anno passato in rassegna, la Federazione Raiffeisen ha inoltre compiuto un passo importante verso la digitalizzazione dei suoi servizi: da luglio, le cooperative aderenti possono consultare tutte le circolari e le banche dati attraverso il nuovo portale web “RVS-Wissen”; tali informazioni sono accessibili anche da smartphone e tablet, rendendo così le circolari cartacee un ricordo del passato. Anche per le cooperative aderenti, il 2017 è stato un esercizio tutt’altro che facile. «Ciò nonostante, sono state ulteriormente accresciute la stabilità, la continuità e l’efficienza», ha affermato il presidente della Federazione Raiffeisen Herbert Von Leon.
Frutta, vino, latte: liquidati ai soci 685 milioni di euro
Anche le cooperative agricole hanno ottenuto risultati soddisfacenti. Quelle operanti in ambito frutticolo, con 990.000 tonnellate di frutta e verdura raccolta, nella stagione 2016 (esercizio 2016/17) hanno totalizzato circa il 93% dell’intera frutta con nocciolo dell’Alto Adige. Ai soci sono stati liquidati 397 milioni di euro, con una media di 40 centesimi al chilo (+7%). Sempre nella vendemmia 2016, le cooperative vinicole hanno lavorato 33.000 tonnellate di uve, che hanno dato vita a 221.000 ettolitri di vino, pari a circa il 65% dell’intera produzione vinicola altoatesina. Ai viticoltori sono stati liquidati, sempre nell’esercizio 2016/17, circa 80 milioni di euro, il 9,7 percento in più dello scorso anno. Infine, le cooperative lattiero-casearie, nel 2017, hanno incrementato i conferimenti di latte (circa 415 mio. kg), liquidando ai soci un prezzo medio di 50,4 cent al chilo, al netto dell’IVA, pari a un totale di 208 milioni di euro, sempre al netto dell’IVA. Complessivamente, le cooperative frutticole, vinicole e lattiere hanno versato ai propri soci oltre 685 milioni di euro, al netto dell’IVA. A fine 2017, la Federazione Raiffeisen contava 56 cooperative energetiche con circa 17.600 soci, che rifornivano elettricità e calore a 31.800 utenti finali, assumendo così un ruolo centrale nel panorama energetico altoatesino. Anche in tutti gli altri comparti, dall’allevamento di bestiame alle cooperative di consumo e die approvvigionamento, da quelle idriche a quelle sociali e edilizie, fino alla gestione di parcheggi, asili, case della cultura e tutte le altre, hanno adempiuto alla loro missione.
Un altoatesino su quattro socio Raiffeisen
A fine 2017, la Federazione Raiffeisen contava 357 soci (330 cooperative e 27 enti), accogliendo così circa un terzo di tutte le cooperative altoatesine. Le cooperative Raiffeisen garantiscono 8.000 posti di lavoro e possono contare su 152.643 soci individuali: oltre un altoatesino su quattro è socio di almeno una società Raiffeisen. Complessivamente, le cooperative che fanno capo a Raiffeisen possono vantare un patrimonio netto di 3,2 miliardi, un totale di bilancio di 20 miliardi e un valore aggiunto per 1,3 miliardi di euro. “In tal modo danno un contributo essenziale alla crescita economica dell’Alto Adige”, ha confermato il presidente della Federazione Raiffeisen, Herbert Von Leon.