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Radon, torna il kit fai da te per le misurazioni in casa

Pubblicato il 12 Settembre 2019 in Territorio

 

L’Agenzia provinciale per l’ambiente e la tutela del clima dal 19 settembre popone nuovamente l’iniziativa di scienza collaborativa “Misura il radon a casa tua!”, sulla quale i cittadini possono informarsi in occasione di 5 serate informative sul radon, un gas radioattivo pericoloso per la salute. Gli appuntamenti in programma sono il 19 settembre a Brunico, il 23 settembre a Bressanone, il 24 settembre a Merano, il 25 settembre a Bolzano e il 26 settembre a Laives. Esperti del Laboratorio analisi aria e radioprotezione spiegheranno ai cittadini cos’è il radon, perché è importante misurarne la concentrazione in ambienti chiusi e come partecipare attivamente all’iniziativa “Misura il radon a casa tua!”.

Come ricevere il kit di misurazione del radon

In occasione delle serate informative alle persone interessate ad aderire alle misurazioni casalinghe del radon sarà indicato il link dove fare l’iscrizione online all’iniziativa. Riceveranno poi spedito a casa il relativo kit di misurazione. Sul  portale web della Provincia dedicato al tema dell’ambiente, nella sezione radon sono indicate maggiori informazioni su orari e luoghi di svolgimento delle serate informative e sul radon in generale. L’iniziativa è documentata anche con un video che è pubblicato sul canale YouTube della Provincia. “Questa iniziativa punta sia ad informare i cittadini su come affrontare l’eventuale presenza del radon nella propria abitazione, sia a raccogliere dati ambientali rappresentativi sull’esposizione della popolazione altoatesina al radon riferiti all’intero territorio provinciale”, afferma l’assessore provinciale all’ambiente Giuliano VettoratoFlavio Ruffini, direttore dell’Agenzia provinciale per l’ambiente e la tutela del clima, confida che la nuova iniziativa di citizen science dell’Agenzia riscontri l’interesse dei cittadini: “Per l’iniziativa – spiega – mettiamo a disposizione circa 1.000 kit di misura”.

Cos’è il radon

“Il radon – aggiunge Luca Verdi, direttore del Laboratorio analisi aria e radioprotezione – è un gas radioattivo presente in modo naturale nel sottosuolo e nelle rocce; non può essere percepito, perché è incolore e inodore, ma è pericoloso per la salute perché può entrare e accumularsi in abitazioni e altri ambienti chiusi ed essere quindi inalato. È necessario quindi misurare la sua concentrazione negli ambienti di vita chiusi per poter eventualmente mettere in atto interventi di risanamento atti a ridurne la presenza. Una possibile strategia consiste nell’aumentare i ricambi d’aria, eventualmente installando in ambienti chiusi semplici sistemi di ventilazione che permettono di ridurre rapidamente valori anche elevati di radon”.

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