Pulizie e multiservizi, sciopero il 31 maggio

FacebookTwitterLinkedInWhatsAppEmail

Multiservizi, sciopero il 31 maggio. «Sono lavoratori invisibili, ma indispensabili per la nostra società. Svolgono servizi essenziali, come pulizie, logistica nei magazzini, prima accoglienza, portierato e sanificazione, che ci permettono di utilizzare tutti i giorni ospedali, case di cura, scuole, asili, tribunali, uffici, banche, poste e caserme». Lo hanno affermato i sindacati dei servizi di Asgb, Cgil/Agb, SgbCisl e Uil-Sgk denunciando anche come, a livello locale, i continui cambi appalto, sostanzialmente al massimo ribasso, abbiano portato a una continua diminuzione di diritti, ore di lavoro e di conseguenza di salario.

In Alto Adige sono oltre 4 mila i lavoratori in un settore, come hanno riferito Alex Piras (Asgb), Giuseppe Pelella (Uil), Ulrike Egger (Cisl) e Luigi Liguori (Cgil), caratterizzato dalla “cecità dei committenti”. «Con i continui cambi di appalto – così le parti sociali – si assiste anche a una continua perdita dei diritti faticosamente conquistati. Lavoratori, spesso vittime di appalti che non tengono conto, nei fatti, della clausola sociale, in base alla quale si dovrebbe garantire loro, occupazione e reddito. Frequenti i fallimenti delle ditte appaltatrici. Ditte che addebitano addirittura il costo dell’accredito dello stipendio. Da considerare poi che la retribuzione è bassissima: ferma da anni a 6,84 euro lordi. Queste condizioni di lavoro alimentano quindi una costante crescita della povertà».

Come hanno spiegato i sindacati, in provincia sono diversi gli appalti in cui le prestazioni non superano i 30 minuti di lavoro al giorno, costringendo i lavoratori a sostenere costi e spostamenti di tasca propria. I lavoratori impiegati sono soprattutto donne part-time, spesso straniere.  «Anche in Alto Adige, territorio in cui il maggiore committente per numero di appalti e spese è l’ente pubblico, la mala gestione dei servizi ha preso il sopravvento. Da anni siamo impegnati in diverse vertenze, tra cui, quella dei lavoratori occupati presso gli uffici postali, autostrada, appalti degli enti pubblici locali, che nonostante l’avvicendamento delle aziende vede l’aggravarsi di oggettive criticità: tagli strutturali delle ore di lavoro, importanti ritardi nei pagamenti degli stipendi, riduzione di personale», così i sindacati dei servizi di Asgb, Cgil/Agb, SgbCisl e Uil-Sgk.

Per le parti sociali, il mancato rinnovo del contratto collettivo del multiservizi si presta a creare situazioni di “dumping contrattuale”, infatti, sempre più frequente è «l’utilizzo improprio del contratto del multiservizi, per la gestione delle piattaforme logistiche della grande distribuzione, come nei magazzini. Lavoratori con analoghe mansioni, ma con enormi differenze retributive. Anche per questo la misura è colma».

Il contratto nazionale dei settori pulizie e servizi integrati, che a livello nazionale riguarda 600 mila lavoratori, è scaduto da oltre 6 anni. Per i sindacati, la misura è colma: «I lavoratori dei settori delle pulizie e dei servizi integrati e multiservizi saranno in piazza a Roma il 31 maggio per reclamare il rinnovo del contratto nazionale per un salario dignitoso, diritti, tutele e contro la precarietà e lo sfruttamento. Parteciperanno numerosi anche i lavoratori altoatesini”. “Ci vogliono quindi leggi che garantiscano regole certe, trasparenza, legalità e servizi di qualità», hanno concluso i sindacati del settore.

Ti potrebbe interessare