Solidarietà con l'ex Presidente Luis Durnwalder

Care cittadine e cari cittadini di Caldaro,

a volte ci sono decisioni che non si possono semplicemente accettare senza un commento. Decisioni che lasciano un senso di incomprensione.

Permettetemi di iniziare con un ricordo personale. Frequentavo la terza classe della scuola elementare quando il nostro nuovo edificio scolastico venne inaugurato solennemente. Il presidente della Provincia, Luis Durnwalder, era venuto di persona per tagliare il nastro. Una giornata speciale per tutti noi. E proprio in quel momento ufficiale promise a una bambina seduta in prima fila che avrebbe offerto una pallina di gelato a tutte le alunne e a tutti gli alunni presenti alla cerimonia.

Oggi può sembrare un gesto fuori dal tempo. Ma allora – poco più di vent’anni fa – nessuno si scandalizzò. Anzi: noi bambini andammo davvero tutti in gelateria a prendere quella pallina di gelato. Un piccolo gesto, certo, ma uno che diceva molto sul suo carattere: concreto, vicino alla gente, umano.

Che proprio gesti come questo vengano oggi interpretati come un danno d’immagine per la Provincia è paradossale.

Luis Durnwalder, come presidente della Provincia, ha fatto moltissimo per il nostro territorio e anche per il nostro comune. Per decenni è stato una figura solida, affidabile e lungimirante: una persona che intendeva l’impegno politico come servizio ai cittadini. Che ora, quasi quindici anni dopo la fine della sua attività politica, debba essere ritenuto responsabile di un presunto danno d’immagine è, per me, del tutto incomprensibile ed è, sì, una mancanza di rispetto nei suoi confronti.

Chi conosce lo sviluppo della nostra terra lo sa: molto porta la firma di Durnwalder. Ha guidato il territorio con diplomazia, coerenza e visione.

Per questo, per me e per molte sindache e molti sindaci del nostro territorio, è evidente che questa sentenza lascia l’amaro in bocca. Non rende giustizia all’opera di una persona che ha segnato e rafforzato questa terra per decenni. Colpire con una pena del genere qualcuno che ha costruito così tanto appare grottesco – ed è un segnale che non possiamo accettare in silenzio!

Christoph Pillon
Sindaco

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