Pmi, l’occupazione cresce. Corrarati: «Piccolo è forte»

Pubblicato il 3 Marzo 2017 in Agenda

 

Piccolo è forte. Così commenta i dati dell’osservatorio CNA il Presidente Claudio Corrarati. Una tenuta che dimostra come le nostre aziende puntano sulla cosa più importante che hanno: il capitale umano.” L’occupazione nelle piccole imprese, infatti, continua a crescere costantemente. Anche il 2017 si è aperto con il segno “più” davanti agli indicatori del lavoro. A gennaio l’aumento su dicembre è stato dello 0,9% (in linea con l’incremento segnato a gennaio 2016: +1%) e su base annua del 2,3%. Lo rileva l’Osservatorio Mercato del Lavoro della CNA, curato dal Centro studi della Confederazione, che analizza mensilmente l’andamento dell’occupazione su un campione di 20.500 imprese artigiane, micro e piccole con 125mila dipendenti complessivi.

L’ottima performance delle piccole imprese a gennaio è trainata dal boom delle assunzioni: in un mese hanno registrato un significativo +8,2%. La creazione di nuovi posti di lavoro ha interessato tutte le forme contrattuali tranne il tempo indeterminato (-11,7%). Rispetto a gennaio 2016 si registra, però, un attenuamento molto forte della diminuzione di assunzioni in questa tipologia contrattuale, che un anno fa aveva toccato il -41,9% rispetto a dicembre 2015. Una crescita significativa è segnata anche dalle cessazioni dei rapporti di lavoro, complessivamente aumentate del 20,5%, con un incremento meno accentuato della media di cessazioni per il tempo indeterminato (+8,4%).

Le modifiche legislative apportate negli ultimi anni al mercato del lavoro hanno modificato la composizione dell’occupazione nelle imprese artigiane, micro e piccole: tra gennaio 2015 e gennaio 2017 i contrattualizzati a tempo indeterminato sono calati dall’85,6 al 75,4% e i contrattualizzati con altre forme dal 2,3% all’1,6%. Sono invece aumentati gli occupati a tempo determinato (al 15,2% dal 6,2%) e gli apprendisti (al 7,7% dal 5,9%). Con una significativa tendenza: tra le donne il tempo indeterminato è più diffuso (77,5%) che tra gli uomini (74,2%).
“Questi dati, conclude il Presidente di CNA TAA, sono la dimostrazione che se ci sono le condizioni favorevoli per puntare sulla crescita, le nostre aziende sono le prime ad assumere nuovo personale ma anche, ed è bene ricordarlo, le ultime a lasciare a casa i propri dipendenti.”

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