Pioggia, turisti e cantieri: Bolzano è di nuovo in tilt

Alexander Ginestous
FacebookTwitterLinkedInWhatsAppEmail

Traffico in tilt a Bolzano nella tarda mattinata di oggi. E non poteva essere altrimenti vista la combinazione (letale) di pioggia, turisti e cantieri a cielo aperto che hanno creato un lungo blocco di auto e bus che dalla zona industriale porta fino al centro. Complice il maltempo che ha colpito l’Alto Adige stamattina, molti turisti venuti in vacanza in montagna sono scesi a valle per godersi una giornata in centro storico, occupando in breve tempo i parcheggi gratuiti e a pagamento della zona.

I molti che però non hanno avuto la fortuna di trovare un posto si sono dovuti dirigere fino a quello in Fiera, non sapendo però come raggiungere in un secondo momento la città. A tutto ciò vanno aggiunti i numerosi cantieri sparsi per il centro che stanno provocando code e disagi: da piazza Vittoria e Corso Libertà fino alla centralissima piazza Verdi, sono molti i lavori che procedono spediti ma che si riversano inevitabilmente su una viabilità già allo stremo. Risultavano di fatto bloccate via Galilei, l’arginale, via Innsbruck e anche via Marconi (con buona parte di ponte Druso) e via Garibaldi.

Ritorna quindi alla ribalta la questione relativa all’importanza di attivare un piano d’emergenza, sfruttando strade poco utilizzate nelle fasce orarie di punta, specie in questo periodo in cui la gente usa di meno sia gli autobus, a causa della paura da contagio, sia le bici, quando piove. Una soluzione prova a darla la CNA Trentino Alto Adige: “Ritengo indispensabile che, dalle 11.30 alle 13.30 e dalle 17 alle 19, ci siano più vigili in strada per dirottare il traffico su arterie meno utilizzate, ad esempio via Pacinotti, via Claudia Augusta in direzione Nord e, perché no, verso via Resia riaprendo al transito ponte Resia, come chiediamo invano da anni – spiega il presidente Claudio Corrarati -. La riapertura a fasce orarie di viale Trento, fortemente voluta da CNA-SHV, ha dato buoni risultati: adesso è il momento di sperimentare altre soluzioni tampone. Se oggi servono 30 minuti per attraversare la Zona produttiva tra cantieri, auto e un po’ di pioggia, a settembre imprenditori e lavoratori passeranno 3 ore in auto e solo 5 al lavoro”.

Alexander Ginestous

Ti potrebbe interessare