Piazza Magnago, ecco come sarà il restyling

Pubblicato il 10 Febbraio 2017 in Infrastrutture, Territorio

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Piazza Magnago, il restyling sbarca in consiglio provinciale.  I lavori consistono in sostanza nella ripavimentazione del piazzale, nella collocazione di panchine e totem con elementi che richiamo le tre culture altoatesine, nel rifacimento dell’illuminazione e nella ricollocazione della statua di Re Laurino, che ora svetta al centro della piazza, in posizione più laterale o in un’altra area della città. La presentazione dei lavori che coinvolgeranno la piazza simbolo del potere provinciale, sulla quale si affacciano gli uffici di consiglio e giunta, è stata fatta in consiglio dal vicepresidente della giunta e assessore ai lavori pubblici Christian Tommasini.

Piazza Magnago: il progetto vincitore

Il progetto vincitore del concorso, firmato dall’architetto Fierro, intende esaltare la geologia e la cultura della provincia. Ci saranno sei elementi di seduta, 3 totem e una nuova pavimentazione: panche e totem saranno una metafora geologica di come si sono formate le Dolomiti, i 3 totem simboleggiano le tre lingue del paese indicano la verticalitá di natura e paesaggio antropizzato. La pavimentazione sarà fatta con calcestruzzo creato da inerti locali con aggiunta di pietre in modo da ricordare l’erosione dei fiumi. Nei totem, nelle panche e nella pavimentazione ritornano riferimenti ai domini geologici penninico, austroalpino e sudalpino. Le panche sono a margine della piazza per superarla dalla strada. In quanto alle biciclette, si stanno analizzando varie possibilità per i circa 1.200 mezzi giornalieri, tra cui un ricovero sotterraneo sotto il palazzo 2, container o silos. In quanto alla statua di re Laurino, ora nel centro della piazza, sará spostata perché uscendo dalla stazione sia libera la visuale verso l’entrata del palazzo 1, oltre che quella del Consiglio. Ci sono tre alternative: il bordo della piazza accentuando la divisione con la strada, il parco della stazione, o il ri-trasferimento nella collocazione originaria, ovvero i prati del Talvera. Gli alberi esistenti saranno portati a Laimburg o Trauttmansdorff. I costi dei lavori sono di poco più di 1 milione di euro, cui bisogna aggiungere Iva e spese tecniche.

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