Piano sociale, processo partecipativo con i partner sociali

Pubblicato il 3 Febbraio 2020 in Territorio

 

Incontrando le parti sociali, l’assessora Waltraud Deeg ha illustrato oggi l’idea alla base del nuovo piano sociale provinciale, che definirà le condizioni quadro di carattere organizzativo per il futuro lavoro nell’intero settore. “Nel sociale la Provincia investe circa 700 milioni di euro all’anno: per questa ragione è importante essere preparati ad affrontare in maniera adeguata le sfide che si delineano nel settore”, ha sottolinea l’assessora. Il piano sociale provinciale rappresenta uno strumento di programmazione nel lungo periodo che consente di adottare le necessarie misure e di programmare il lavoro in quest’ambito. Il documento contiene gli aspetti fondamentali che caratterizzano i servizi e le prestazioni sociali ed è quindi una sorta di guida per lo sviluppo dell’offerta nel settore sociale.

Processo partecipativo con i partner sociali

Il processo di definizione del piano sarà accompagnato sotto il profilo scientifico dall’Istituto per il  management pubblico di Eurach Research che svolgerà, tra l’altro, un’analisi dell’attuale situazione. Il direttore di Dipartimento, Luca Critelli, ha quindi illustrato i prossimi passi: “I risultati di questo processo confluiranno nell’elaborazione del nuovo piano sociale provinciale. Il successivo approfondimento delle tematiche sarà quindi realizzato nell’ambito di un processo partecipativo nel quale saranno coinvolti i partner sociali. Questi lavori si protrarranno per tutto il 2020″. All’incontro svoltosi presso l’Eurac di Bolzano hanno preso parte circa 120 esperti del settore, per lo più rappresentanti dei Servizi sociali, delle Comunità comprensoriali, dei Comuni, delle associazioni, delle strutture formative e dei sindacati.

Linee guida nel sociale per i prossimi 10-15 anni

Il piano riguarderà lo sviluppo del settore sociale dei prossimi 10-15 anni e conterrà le linee guida per i settori anziani ed assistenza, disabili, salute psichica e dipendenza, tutela dei minori e dei giovani, nonché inclusione sociale. La discussione si svolgerà su tavoli tematici con l’inclusione dei rappresentanti dei diversi gruppi d’interesse. Sinora sono stati definiti due piani sociali provinciali: il primo, dal 2000 al 2002, è stato elaborato con l’assessore Otto Saurer, il secondo, dal 2007 al 2009, è stato approvato dall’assessore Richard Theiner.



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