Provincia: «Mobilità, chiudere Bolzano ai pendolari non è una soluzione»

Pubblicato il 24 Luglio 2017 in Infrastrutture, Territorio

 

L’assessore Florian Mussner è d’accordo con il sindaco Renzo Caramaschi sul fatto che il piano mobilità della città di Bolzano debba essere continuamente aggiornato per gestire al meglio i sovraccarichi di traffico, ma sulla proposta di chiudere il capoluogo ai pendolari è di parere diverso. «Mi sembra un’idea che si sposta troppo in là – commenta Mussner – e non posso immaginare che dietro di essa vi sia un progetto realmente ponderato. Occorre un concetto di ampio respiro per riuscire a sgravare il capoluogo dal traffico». Per Mussner, dunque, lo stop a studenti e pendolari non sarebbe ipotizzabile, «anche perché – aggiunge – sono fermamente convinto che non sia con i metodi radicali che si raggiungono i migliori risultati». Per l’assessore le parole d’ordine, invece, dovrebbero essere altre, ovvero sensibilizzazione e miglioramento dell’offerta di trasporto pubblico.

Corsie preferenziali

«Stiamo lavorando da anni in stretta collaborazione con l’amministrazione comunale per fare in modo che i mezzi pubblici siano una reale e concreta alternativa alle auto private – spiega l’assessore provinciale – basti pensare a quanto è stato fatto sul cadenzamento orario dei treni e sull’intensificazione dei collegamenti tramite bus». Un importante passo in avanti, inoltre, potrebbe arrivare a breve dal completamento delle corsie preferenziali riservate al metrobus che collega Bolzano all’Oltradige: una buona fetta dei lavori è già stata completata, attualmente il comune sta coordinando gli interventi nel tratto di viale Druso compreso fra via Resia e via Mendola. Il tutto è sostenuto dalla Provincia con uno stanziamento di 4 milioni di euro, ed entro la fine dell’anno saranno completati 5 dei 9 lotti.

«I pendolari sono una risorsa»

«Un metrobus efficiente e una più capillare rete di collegamenti tramite autobus – commenta Florian Mussner – migliorano ovviamente la situazione, ma non si riuscirà mai a coprire completamente lo spostamento dei pendolari con i mezzi pubblici. La Provincia continuerà a sostenere con forza il Comune in tutti i progetti di riduzione del traffico privato, ma non bisogna dimenticare che i pendolari hanno anche un impatto positivo sulla vita della città dal punto di vista sociale, economico e culturale. Non sono soltanto un peso, dunque, ma un reale arricchimento per la vita del capoluogo».

 

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