Val Pusteria, l’ospedale di San Candido rimarrà punto di riferimento

Pubblicato il 9 Agosto 2019 in Territorio

 

S. Candido rimarrà il fulcro dell’assistenza sanitaria dell’Alta Val Pusteria. Lo ha detto l’assessore provinciale alla salute, Thomas Widmann, durante un appuntamento con i media che si è tenuto proprio all’ospedale di S. Candido. Widmann ha affermato con chiarezza che la struttura continuerà a svolgere un ruolo centrale per l’Alta Val Pusteria, sia sotto il profilo sanitario che strutturale. “Il nostro compito – ha sottolineato – è quello di assicurare che anche in futuro le piccole strutture che operano nel territorio conservino il proprio ruolo e lo svolgano appieno. Soprattutto nei comprensori gli ospedali svolgono un ruolo centrale, spesso sono tra i maggiori datori di lavoro e svolgono un’importante funzione anche sotto il profilo economico. Queste strutture hanno un’importanza ed un’utilità sociale per il Comune ed il Comprensorio che va ben al di là dell’assistenza sanitaria”.

Nelle scorse settimane si sono svolti diversi incontri con i rappresentanti dei gruppi d’interesse e con i responsabili dell’Azienda sanitaria per analizzare le esigenze a livello locale e quali siano gli spazi di valorizzazione delle strutture ospedaliere. In quest’ambito si è data una particolare attenzione alle istanze presentate da parte dei tecnici. “Ho cercato di farmi un quadro chiaro della situazione e sulla base delle prese di posizione degli esperti intendo impegnarmi nella realizzazione delle loro proposte” ha aggiunto Widmann.

Concretamente le misure riguardanti l’ospedale di S. Candido sono state quindi illustrate dal direttore generale dell’Azienda sanitaria, Florian Zerzer, e dal direttore sanitario, Gottfried Kühebacher.

In sostanza l’ospedale di S. Candido fornirà anche in futuro un’offerta di elevata qualità per quanto riguarda la prevenzione, la diagnostica, la terapia, la riabilitazione e le cure palliative per dare una risposta qualificata alle esigenze della popolazione. A questo scopo proseguirà l’attività dei poliambulatori, del pronto soccorso, i reparti clinici di medicina interna, chirurgia, anestesia e medicina d’emergenza, ai quali si aggiungerà riabilitazione per le malattie reumatiche. Un punto focale sarà anche in futuro l’assistenza dei pazienti da parte del reparto di ortopedia-traumatologia. Resterà operativa anche pediatria.

Uno degli obiettivi primari, secondo l’assessore, deve essere quello di accrescere l’attrattività dei piccoli ospedali per acquisire, anche in futuro, medici specialisti, infermieri, operatori sanitari e personale amministrativo. “In qualità di assessore alla salute ho quindi incaricato l’Azienda sanitaria di dare seguito all’assegnazione dei primariati concordati con gli esperti del settore. A S. Candido attualmente sono gestiti da facenti funzione i reparti di chirurgia generale ed anestesia/medicina d’urgenza. Questi primariati dovranno essere messi a concorso quanto prima.

Il direttore generale dell’Azienda sanitaria, Florian Zerzer, ha sottolineato nel proprio intervento la necessità di rafforzare il ruolo dei piccoli ospedali per far fronte al cambiamento demografico ed assicurare un’assistenza sanitaria di base capillare su tutto il territorio provinciale. Analoga posizione è stata quindi sottolineato dal direttore sanitario, Gottfried Kühebacher.

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