Piazza Erbe, stop all'ordinanza anti-movida: «Situazione migliorata»

FacebookTwitterLinkedInWhatsAppEmail

L’ordinanza anti-movida attiva a Bolzano per tutelare il centro storico dagli schiamazzi notturni e dal degrado non verrà prorogata. Ad annunciarlo è il sindaco Renzo Caramaschi. L’ordinanza è scaduta domenica 11 settembre. “Essendo la situazione migliorata e permanendo così le cose, ossia senza l’eccesso di disturbo a notte fonda,  allo stato attuale pare non esservi la necessità di rinnovare tale provvedimento. Dovessero mutare le condizioni allora – ha aggiunto il primo cittadino – dovremmo riprendere in considerazione il tutto. In ogni caso un eventuale rinnovo del provvedimento dovrà passare all’esame preventivo del “Comitato per l’Ordine e la Sicurezza pubblica”.

Delusi e preoccupati i residenti di piazza Erbe a Bolzano, nucleo della baraonda del sabato sera. “Adesso cosa succederà? Suonare la musica, festeggiare, bere ed urlare sarà consentito nuovamente tutta la notte senza che le forze d’ ordine intervengano?”, si chiede Verena Barbieri del comitato Piazza Erbe Vivibile. Ricordiamo che l’ordinanza, rimasta attiva per tutta l’estate, vietava l’uso di amplificatori per la musica e le consumazioni di bevande in strada al di fuori dei dehors dei locali dalla mezzanotte alle 6 del mattino.

Soddisfatto l’assessore comunale Angelo Gennaccaro che attraverso un post Facebook ha raccontato la sua esperienza diretta con i giovani della piazza durante una visita: “Ho trovato una piazza tranquilla. Giovani e meno giovani che hanno semplicemente voglia di vivere la propria città. Mi sono permesso di chiedere a due gruppi diversi di ragazzi di spegnere gli amplificatori che avevano portato. Hanno spento tutto senza battere ciglio ma chiedendomi il perché ce l’avessi tanto con la loro musica. Ho spiegato che se si rispettano le diverse sensibilità la piazza può avere una chance in più e che atteggiamenti responsabili salvaguardano la socialità di tutti. In questo weekend la parola d’ordine condivisa con i ragazzi è responsabilità”.

Ti potrebbe interessare