Olimpiadi invernali 2026, idea Dolomiti. Sì di Kompatscher «senza grandi opere»

Pubblicato il 29 Dicembre 2017 in Infrastrutture

 

Una candidatura comune di Alto Adige, Trentino, Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Tirolo, per ospitare le Olimpiadi invernali del 2026. «L’idea delle Olimpiadi delle Dolomiti mi piace – ha spiegato il presidente Arno Kompatscher – ma a una condizione: che non vengano sperperati miliardi per costruire impianti e infrastrutture faraoniche». Nel corso della conferenza stampa di fine anno, Kompatscher ha spiegato di aver già discusso la proposta con il Ministro dello sport Luca Lotti e con il presidente del CONI Giovanni Malagò.

«Le Olimpiadi devono tornare nei luoghi dove gli sport invernali sono nati – ha aggiunto il Landeshauptmann – e possono benissimo farlo utilizzando le strutture che già sono presenti sul territorio. Penso agli impianti di gara, ma anche alle infrastrutture turistiche: non abbiamo bisogno di interventi che rovinano il paesaggio o di opere miliardarie». Secondo Kompatscher, la sua proposta rappresenta anche una sorta di «provocazione nei confronti del CIO: se non ci si rende conto che questo è un passaggio necessario, le Olimpiadi invernali rischiano seriamente di morire nel giro di pochi anni».

 

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