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Non è mai troppo tardi per imparare: in Unibz torna lo Studium Generale, ecco il programma

Pubblicato il 27 Agosto 2019 in Culture

 

Economia del vino o introduzione alla programmazione. Storia della Musica o storia delle nove equazioni che hanno cambiato il mondo. Oppure, ancora, introduzione all’imprenditorialità o alla filosofia. Anche quest’anno le proposte didattiche dello Studium Generale riflettono la molteplicità delle materie insegnate nelle cinque Facoltà di unibz. Dal prossimo 2 settembre fino al 20 dello stesso mese, gli interessati potranno iscriversi alla formazione universitaria aperta a tutti gli interessati.

Lo Studium Generale, attivo dal 2011, rappresenta uno degli strumenti con cui l’università di Bolzano genera un trasferimento delle conoscenze scientifiche, nell’ottica di sostenerne l’apprendimento permanente e aiutare la società del territorio a mantenersi al passo con lo sviluppo sociale, tecnologico e professionale. “Molti iscritti seguono le lezioni per interesse personale, perché magari, in pensione, dispongono di maggior tempo da dedicare ad attività di crescita personale ma non solo”, afferma la prof.ssa Stefania Baroncelli, vice-rettrice con delega alla didattica e coordinatrice dello Studium Generale, “lo Studium infatti può risultare una utile introduzione a materie che uno studente si troverà ad affrontare in un normale corso di studi. Lo studente dello Studium può avvicinarsi a materie come il diritto, l’economia, l’informatica o la biologia e, al momento di un’eventuale iscrizione a un corso di laurea, richiedere il riconoscimento dei crediti ottenuti”.

La novità principale dell’edizione dello Studium nel prossimo anno accademico è l’allargamento dell’offerta anche ai campus periferici di unibz: Bressanone, Brunico e Merano, dove, grazie alla collaborazione con l’Accademia di Studi Italo-Tedeschi, si terranno le lezioni di filosofia e storia dell’arte. “Lo scopo era duplice: da un lato integrare le lezioni dello Studium nella vita dei due campus di Bressanone e Brunico”, afferma Baroncelli, “dall’altro decentralizzare parzialmente la formazione per renderla più accessibile a persone interessate ma lontane”.

Studium Generale, ecco che cos’è

Lo Studium Generale è un percorso di studi interdisciplinare aperto a chi vuole rafforzare le proprie conoscenze in diversi ambiti: dalla creatività e cultura al diritto, dalle tecnologie al business, dalle tematiche inerenti il rapporto genitori-figli fino a lingue e comunicazione. I singoli corsi – impartiti in italiano, tedesco e inglese – sono stati raccolti in quattro percorsi: “Tecnologia e business”, “Lingue e comunicazione”, Creatività, cultura e diritto” e “Genitorialità, genitori e famiglie”. All’interno di queste quattro macrocategorie sono state raggruppate le lezioni che i professori e i ricercatori terranno nei due semestri dell’anno accademico che sta per iniziare.

Tra le tante materie affrontate (e riportate nel programma dello Studium generale), alcune saranno dedicate ad approfondire specifiche tematiche di interesse generale. Un esempio è il corso del prof. Federico Corni, L’energia: cos’è e cosa non è. Dai combustibili fossili all’idrogeno, per capire dove ci porterà il futuro oppure quello del prof. Francesco Ravazzolo,Introduzione al mercato elettrico e dell’energia. Un altro corso, come quello tenuto dalla ricercatrice Ilenia Fronza, invece, permetterà ai partecipanti di avvicinarsi alla programmazione pur non sapendo da dove iniziare, come recita il sottotitolo del ciclo di lezioni.

Lo Studium Generale prevede l’acquisizione di 30 crediti in un periodo compreso tra uno e tre anni. Gli iscritti, senza limiti di età, possono seguire i corsi che maggiormente corrispondono ai loro interessi scegliendoli all’interno di tutti e quattro i percorsi. Le lezioni si svolgeranno, laddove possibile, dalle ore 17:00 in poi, per facilitare la frequenza di chi lavora. Chi possiede il diploma di maturità, potrà sostenere gli esami acquisendo crediti formativi ECTS che potranno essere riconosciuti nei corsi di laurea di qualsiasi ateneo europeo. Ma l’iscrizione non è riservata solo ai diplomati o ai laureati. Ci si può iscrivere allo Studium anche in mancanza del diploma; gli esami sostenuti, in questo caso non daranno diritto all’ottenimento dei crediti relativi. Al termine degli studi, chi avrà acquisito i 30 crediti previsti, otterrà un “Certificato universitario Studium Generale”. Chi invece concluderà gli studi e non è in possesso di un diploma di maturità, riceverà un certificato di partecipazione.

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