NOI Techpark, un mese all'apertura. Kompatscher: «Innovare per crescere»

Tra un mese inizierà una nuova epoca per la ricerca in Alto Adige: il NOI Techpark avvierà infatti le sue attività il 2 ottobre. Eurac Research, Libera Università di Bolzano, Centro di Sperimentazione Laimburg, Fraunhofer Italia e Agenzia per l’Energia Alto Adige – CasaClima, grazie al NOI Techpark, collaboreranno in modo ancora più concertato per lo sviluppo strategico del nostro territorio. Il confronto all’interno del parco tecnologico garantirà servizi efficienti verso le aziende. Inoltre ci saranno anche laboratori gestiti “a quattro mani”.

Innovare per rimanere competitivi

«I laboratori del parco tecnologico saranno il punto d’incontro tra sapere ed esigenze del mercato: la volontà delle aziende di innovare per restare competitive sul mercato troverà una rete di competenze ancora più reattiva e trasversale rispetto a quanto succede già ora» afferma Arno Kompatscher, presidente della Provincia di Bolzano. Al NOI Techpark, sotto la gestione di IDM Alto Adige, troveranno infatti pane per i loro denti tutte le aziende altoatesine che fanno o vogliono fare innovazione, anche se i campi di ricerca saranno principalmente i quattro settori chiave di specializzazione intelligente dell’economia altoatesina: tecnologie alimentari, automazione, tecnologie verdi e tecnologie alpine.

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Ricerca e imprese assieme

La novità rispetto al passato è la vicinanza fisica di ricerca, imprese ed enti dedicati all’innovazione. Sono già previsti inoltre i primi due laboratori gestiti a quattro mani da due enti di ricerca: l’“Environmental Sensing Lab”, che aprirà nel 2019 per sviluppare tecnologie che miglioreranno il monitoraggio dell’ambiente, verrà gestito da Università ed Eurac Research; il laboratorio Nuclear Magnetic Resonance (NMR) invece, da ottobre 2018 permetterà ai ricercatori di Università e Centro Laimburg di verificare e autentificare l’origine dei prodotti agricoli dell’Alto Adige. «Finalmente potremo lavorare gomito a gomito con la ricerca accademica e contribuire a sviluppare insieme strategicamente il nostro territorio» afferma soddisfatto Michael Oberhuber, direttore del Centro Laimburg che aprirà al parco anche il Laboratorio per Aromi e Metaboliti.

Il ruolo dell’università

Per supportare le aziende l’Università metterà in campo, oltre a questi, altri 10 team di ricercatori che si concentreranno su data science, design, family business, tecnologie alimentari, efficienza e produzione energetica, automazione e innovazione agro-forestale. Tra le attività dei laboratori unibz rientreranno, ad esempio, ricerche per migliorare l’assetto in sicurezza dei trattori impiegati nell’agricoltura di montagna o quelle sugli involucri nell’edilizia o, ancora, l’utilizzo di impianti pilota per sviluppare nuovi prodotti alimentari. «Per Unibz la partecipazione al Techpark NOI è un’importante sfida che si colloca nella direzione di una sempre maggiore interazione con le realtà produttive del territorio», afferma il rettore di Unibz, il professor Paolo Lugli.

Laboratori all’aperto

Anche Eurac Research al NOI Techpark si occuperà di ricerca applicata: a luglio sono stati presentati i laboratori all’aperto che testano sistemi fotovoltaici integrati in edifici e reti elettriche, nonché sistemi di teleriscaldamento di nuova generazione. Il centro di ricerca gestirà altri tre laboratori indoor dedicati alle tecnologie solari e all’efficienza energetica (in funzione da fine 2017); a questi si aggiungeranno nel corso del 2018 un nuovo banco di prova per pompe di calore e un laboratorio per studiare l’interazione tra facciate multifunzionali e comfort interno. Sempre nel 2018 sarà pronto anche il simulatore di condizioni climatiche estreme. Al NOI Techpark Eurac Research si occuperà anche di studiare i reperti antichi con quattro laboratori altamente specializzati.

Opportunità per CasaClima

Non solo gli imprenditori si avvarranno dei servizi offerti dai ricercatori al NOI Techpark, ma anche l’Agenzia CasaClima: «Trasferendo la nostra sede nel parco tecnologico potremo sfruttare al meglio le sinergie ed ulteriormente rafforzare la collaborazione di ricerca nell’ambito dell’efficienza energetica sia con l’Università che con l’Eurac Research» afferma il direttore Ulrich Santa. E la vicinanza a laboratori e altri ricercatori sarà un valore aggiunto anche per le attività del Fraunhofer Italia: «Essere all’interno di un parco tecnologico, con il suo brulicare di idee, ci permetterà di ampliare ulteriormente in nostro portfolio di servizi di ricerca applicata per le PMI» afferma il direttore Dominik Matt.

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