Come far crescere la tua attività online: la lezione di Nicola Possagnolo, founder di Noonic

Alessandro Palmarin
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Durante il periodo pandemico ci siamo resi conto di quanto il mondo digitale fosse diventato importante per noi. Non solo tramite videogames e social network ma anche nel mondo del lavoro e del business a 360°. In questa fase tutti quanti, dalle grandi aziende già vicine ai concetti di online marketing ai piccoli commercianti, hanno dovuto scoprire e studiare nuove modalità di vendita e pubblicità. Nicola Possagnolo, co-founder di “Noonic”, agenzia leader nel mondo del digital marketing inserita per due anni nel ranking del Financial Times “FT1000 EU”, è un esperto del settore e si occupa di capire le migliori strategie da adottare per implementare un modello di digital marketing nelle aziende. Possagnolo è stato protagonista di “InnovationBreakfast”, incontro organizzato da Fiera Bolzano, WhatAVenture e Blum, dove ha presentato le sue strategie a una trentina di imprenditori altoatesini. Il modello usato da Nicola e da Noonic si chiama “Growth Marketing Analysis” e si sviluppa su quattro direttrici principali: mercato, prodotto, modello di vendita e canali di vendita. Nicola spiega come non basti un prodotto straordinario per costruire un modello di crescita digitale, essendo quest’ultimo un sistema complesso.

Il primo punto dal quale partire è l’analisi sistematica e approfondita del mercato. “Monitorare i trend del proprio mercato di riferimento spesso risulta una scelta vincente in quanto permette di individuare tempestivamente opportunità per le aziende – spiega Possagnolo -. Ma anche l’analisi dei vari competitor e delle loro attività permette loro di rimanere al passo con le eventuali novità introdotte e mantenere il controllo sulla propria posizione aziendale”. Per poter definire il mercato occorre porsi dei quesiti, come la categoria di prodotto in cui si posiziona il cliente, qual è il pubblico di destinazione e quali problemi hanno e devono risolvere.

Analizzato il mercato e le sue diverse sfaccettature ci si concentra sul prodotto vero e proprio. Il metodo “GMA” di Noonic va a sviscerare le sue capacità e il suo tasso di conversione da osservatore a compratore. “Per migliorare il prodotto l’analisi deve toccare concetti come il valore fondamentale del prodotto e il suo legame con il mercato, e come convincere il pubblico di destinazione a sperimentarlo”, continua Possagnolo.

Per quanto riguarda il modello, è necessario analizzarlo e capire se le vendite passano attraverso commesse singole o abbonamento, all’ingrosso o al dettaglio e grazie a best practice di settore è possibile individuare il modello migliore per ogni caso specifico. Per concludere si analizza il dove si vende, le performance dei canali di vendita attivi e le possibilità offerte da potenziali canali nuovi: “Per scegliere tramite quali canali vendere o portare traffico, bisogna analizzare le singole specificità e farle collimare con lo studio fatto in precedenza. Non esistono canali migliori in assoluto, ma specifici a seconda delle nostre peculiarità”, prosegue Possagnolo. Come nel mondo tangibile, il negozio online deve essere in una posizione visibile e disposto a trovare una strategia per far confluire più traffico, ricordando sempre però che non è il traffico a portare profitto ma il tasso di conversione che trasforma i voyeur di vetrine in clienti e consumer.

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