Negozi e cultura a Don Bosco: incontro con i residenti l’8 febbraio

Pubblicato il 2 Febbraio 2017 in Agenda, Territorio

 

Un incontro con il quartiere per illustrare il bando con il quale si intende riempire di cultura i negozi sfitti.  Provincia, Comune, Istituto per l’Edilizia Sociale Ipes e Consiglio di quartiere Don Bosco, stringono sui tempi dell’operazione in modo che venga conosciuta dal numero più ampio di persone: l’8 febbraio l’incontro con le associazioni e le cooperative, potenziali interessati, e il 31 marzo la scadenza per aderire al bando di selezione degli assegnatari di quattro spazi commerciali sfitti nel quartiere bolzanino di Don Bosco che l’Istituto, in accordo con il Dipartimento Cultura Italiana della Provincia, mette a disposizione gratuita di associazioni e cooperative culturali e giovanili per promuovere le relazioni sociali fra i residenti tramite l’offerta di proposte culturali.

Questi gli step della roadmap fissata per il progetto pilota «Negozi e cultura/Kulturläden» ideato dal Dipartimento che fa capo all’assessore provinciale alla cultura Christian Tommasini che il 1° febbraio, assieme all’assessore alle Politiche sociali e Cultura del Comune di Bolzano Sandro Repetto, al direttore dell’Istituto per l’Edilizia Sociale, Wilhelm Palfrader, e al presidente del Consiglio di quartiere, Alex Castellano, ha compiuto un sopralluogo ai negozi oggetto dell’operazione. Gli spazi commerciali sfitti si trovano uno, in Piazza Don Bosco 7/b, due in Via Sassari, rispettivamente al civico 13/b e 13/c, e uno in Via Bari 36/a.

Il progetto, come ha affermato l’assessore Tommasini, non è inteso semplicemente per garantire una sede associativa gratuita a associazioni o cooperative, bensì è pensato per favorire l’incontro degli abitanti del quartiere Don Bosco con proposte culturali che coinvolgano realtà già presenti e attive. Questo può avvenire anche promovendo il lavoro di giovani attivi nel settore creativo e culturale. I giovani saranno, quindi, i protagonisti nella creazione di relazioni fra i cittadini utili allo sviluppo della rete sociale, assieme agli stessi abitanti, con i coinvolgimento della Provincia, del Comune e del Consiglio di quartiere.L’assessore Repetto ha dichiarato la disponibilità del Comune di Bolzano, assieme al Consiglio di quartiere, a sostenere l’iniziativa sottolineando che, a fronte dei vari interventi già operati su questa zona della città, si tratta di un ulteriore potenziamento delle risorse investite.

Soddisfazione è stata espressa dal presidente del Consiglio di quartiere, Castellano, che ha fatto presente come Don Bosco sia una realtà cittadina ricca di umanità ed energia che devono essere sostenute e potenziate puntando sulle relazioni fra abitanti.

Per presentare e spiegare la filosofia di base del progetto e illustrare tutti i dettagli dell’iniziativa e le modalità per partecipare, l’assessore Tommasini ha invitato i presidenti delle associazioni e delle cooperative culturali, educative e giovanili e delle biblioteche all’incontro con  i funzionari della Ripartizione Cultura Italiana che si svolgerà mercoledí 8 febbraio 2017, alle ore 18.15, presso la Sala “Finetto” del Centro Civico Don Bosco, in Piazza don Bosco 17 a Bolzano.

Nell’ambito del bando possono partecipare alla selezione associazioni e cooperative che rispondono ai requisiti previsti dai criteri per l’assegnazione di vantaggi economici connessi con le normative provinciali di riferimento (LP 9/2015 e 13/1983). Gli interessati possono presentare domanda di partecipazione, per posta elettronica certificata PEC: serviziogiovani@pec.prov.bz.it, all’Ufficio Servizio Giovani della Ripartizione Cultura Italiana entro il 31 marzo 2017 utilizzando gli appositi moduli pubblicati sul sito www.provincia.bz.it/arte-cultura/giovani Il bando del concorso è consultabile al link:  http://www.provincia.bz.it/arte-cultura/giovani/negozi-e-cultura—kulturlaeden.asp .

Il progetto avrà durata complessiva di due anni, fino al 31 dicembre 2018. Al termine di tale periodo si valuterà le ricadute positive e gli effetti. Previa verifica dei risultati raggiunti, il contratto di comodato d’uso gratuito potrà essere rinnovato fino a ulteriori tre anni.

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