Museion compie dieci anni, le mostre del 2018

Pubblicato il 23 Gennaio 2018 in Culture

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Il 24 maggio 2018 Museion, il museo d’arte moderna e contemporanea di Bolzano, compie dieci anni. Collocato in un territorio unico come l’Alto Adige Südtirol, alla confluenza di culture e lingue, Museion non ha mai smesso, in questi anni, di rimanere ON: attivo, pulsante, con proposte artistiche inconsuete, come l’edificio che lo ospita. Grazie a un programma mostre sperimentale e coraggioso, sotto la guida della direttrice Letizia Ragaglia, Museion ha portato, spesso primo museo in Italia, le posizioni più attuali e radicali della scena contemporanea, da Tatiana Trouvé a Klara Lidén, da Korakrit Arunanondchai a Lili Reynaud-Dewar fino a Francesco Vezzoli e si è affermato così tra i maggiori musei d’arte contemporanea sul territorio nazionale e nell’arco alpino.

Museion 2018, il cartellone

Il programma 2018 rispecchia l’anima multiforme e quindi filoni espositivi degli ultimi anni: la stagione si apre, il due febbraio prossimo, con la mostra BODY CHECK. Martin Kippenberger – Maria Lassnig (fino al 6/05/2018). Dieci anni dopo l’esposizione dell’opera di Martin Kippenberger “Zuerst die Füsse” nella mostra inaugurale del 2008, Museion ha invitato lo storico dell’arte Veit Loers a rileggere il lavoro di Martin Kippenberger nel più ampio contesto storico artistico. In questo senso, l’opera dell’artista tedesco è messa per la prima volta in dialogo con un’artista che ha segnato la storia dell’arte degli ultimi decenni come Maria Lassnig. Oltre sessanta opere tra dipinti, disegni e video dagli anni novanta ai duemila mettono in evidenza connessioni fino ad ora inesplorate tra queste due grandi personalità, che hanno messo costantemente e definitivamente il corpo al centro della loro opera. Diversi lavori sono esposti raramente, mentre altri sono presentati in Italia per la prima volta, in un progetto di allestimento curato da Marco Palmieri.

Con Maria Lassnig Museion riprende un’attenzione al femminile che si riflette anche nella programmazione del Cubo Garutti, al cui interno verranno allestite, da febbraio ad ottobre, opere dalla collezione di diverse artiste a cui Museion ha dedicato importanti personali negli ultimi anni, spesso primo in Italia, tra cui Isa Genzken e Rosemarie Trockel. Chiude il ciclo Liliana Moro con un progetto speciale (inaugurazione: 25/10/2018).

La valorizzazione della collezione, in dialogo con prestigiose raccolte internazionali pubbliche e private, continua nella mostra Tutto. Prospettive sull’arte italiana, in collaborazione con la Sammlung Goetz di Monaco (opening 12/10/2018, fino al 24/03/2019). L’esposizione, a cura di Ingvild Goetz, Leo Lencsés, Karsten Löckemann, Letizia Ragaglia ed Elena Re presenta un’ampia selezione di opere d’arte italiana di pittura e fotografia create dopo il 1950. Dal dialogo tra le due collezioni – Sammlung Goetz e Museion- emergono le principali correnti artistiche italiane, che prendono il via dalla rinascita del dopoguerra. Lo spettro dei lavori va dalle decostruzioni della tela dipinta messe in atto da artisti come Lucio Fontana, Enrico Castellani e Dadamaino, fino alla fotografia concettuale di Luigi Ghirri e quindi a Mario Schifano, che integra nella pittura la riflessione sui media contemporanei.
L’attenzione ai linguaggi della scultura prosegue invece con quello che è considerato l’artista svizzero più influente della sua generazione, John Armleder (Ginevra, Svizzera, 1948). In questo senso, Museion rinnova la collaborazione iniziata con il video Endless per la facciata nel 2016 e con la partecipazione dell’artista a diverse esposizioni tra il 2005 e il 2007. Questo progetto speciale, ospitato negli spazi del quarto piano di Museion e organizzato in collaborazione con il MADRE-Museo d’arte contemporanea Donnaregina di Napoli, sarà inaugurato il 21/09 (fino al 13/01/2019).

Cultura nordica e mediterranea

Mettere in dialogo la cultura nordica con quella mediterranea: con la mostra che inaugura, insieme ad un momento di festa, il giorno del “compleanno” vero e proprio, il 24 maggio 2018, Museion rende omaggio alla sua vocazione iniziale e si rinnova come piattaforma sperimentale, aperta alle proposte dei giovani. Somatechnics, a cura di Simone Frangi, prende le mosse dalle particolarità storiche e geopolitiche del Trentino Alto Adige, per esplorare i processi di costruzione dell’identità etnica nei suoi legami con l’identità linguistica e con i sensi di appartenenza e di trasgressione, che confinano i nostri corpi in territori specifici. Il progetto comprende una mostra con opere di Pauline Boudry e Renate Lorenz, Danilo Correale, Patrizio Di Massimo, Adelita Husni-Bey, Ursula Mayer, Sophie Utikal, un public program e un programma di performance con Mercedes Azpilicueta, Muna Mussie, Marissa Lôbo.

Somatechnics è risultato vincitore tra le proposte di mostra per un Padiglione Italia Austria presentate da dieci curatrici e curatori italiani e austriaci under 45. La giuria che ha scelto il progetto è composta da Massimiliano Gioni, direttore associato e capo curatore del New Museum di New York e direttore artistico Fondazione Trussardi di Milano, Matthias Mühling, Direttore della Städtische Galerie im Lenbachhaus di Monaco e Letizia Ragaglia, direttrice di Museion.

Museion, memoria e ispirazione

Il museo come luogo tra memoria e ispirazione, in cui trovare le coordinate per il proprio posto nel mondo, celebrando le difficoltà: parte da queste premesse la riflessione sul futuro dei musei che Lisa Le Feuvre, direttrice della Holt-Smithson Foundation, Santa Fe svilupperà in dialogo con Andrew Renton, professore alla Goldsmiths, University of London in una conferenza il 23 maggio alle ore 19.
Apre il mese del compleanno, il cinque maggio, il progetto speciale dell’artista tedesco Olaf Nicolai (1962, Halle/Saale, DE) “Carillon”: una composizione musicale per campanacci da mucca eseguita in prima assoluta a Museion. Mentre all’interno risuoneranno le note di questo speciale concerto, all’esterno, sui vicini prati del Talvera, sarà radunato un gruppo di bovini: terminata l’esecuzione, ogni campanaccio sarà apposto al collo di un vitello. Il concerto continuerà così per tutta l’estate in forma libera durante l’alpeggio nei dintorni di Bolzano, per concludersi a fine settembre con una passeggiata musicale con l’artista. Il progetto, in collaborazione con la Federazione Sudtirolese Allevatori Razze Bovine e con il Festival Transart mette in connessione l’istituzione Museion, la realtà agricola del territorio su cui sorge e il paesaggio come risultato di cambiamenti culturali ed economici. Museion crea così un collegamento unico tra spazio locale e globale, rispondendo alla sua vocazione.

Museion digitale

Il compleanno è un’occasione per ripercorrere le mostre passate, guardando al futuro, anche attraverso la scelta di nuovi canali per comunicare con i diversi pubblici. In questo senso, dal 23/01, sarà attivo il chatbot Museion: un robot trilingue (italiano, tedesco e inglese), con cui dialogare e informarsi su mostre, eventi progetti di Museion degli ultimi anni e del 2018. Per interagire basterà aver installato Facebook Messenger sul proprio smartphone o tablet. Il Chatbot sarà utilizzabile anche a Museion, da un iPad, ma non solo: i visitatori potranno stampare gratuitamente un poster con l’opera preferita, scovata dialogando con il robot. I temi e le mostre degli ultimi anni saranno anche al centro di viaggi virtuali attraverso le opere della collezione per il progetto Google Art & Culture (dal 23/01), con cui Museion rinnova la collaborazione.

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