Museion, spazio agli artisti del territorio. Inaugurazione giovedì

Pubblicato il 22 Marzo 2016 in Culture, Territorio

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L’appuntamento è per l’inaugurazione di giovedì 24 marzo, alle 18. Si comincia con due ragazze dalla carta d’identità molto differente: le artiste Cornelia Lochmann (Bolzano, 1985) e Zohar Fraiman (Gerusalemme, 1987). Le loro due mostre danno così il via ad un progetto ambizioso del Museion: dare visibilità alle voci più attive e vitali del territorio, aprendo le porte della casa atelier agli artisti della Kunsthalle Bozen. Da marzo a settembre il piano terra del cubo accanto a Museion ospiterà tre mostre del gruppo di artisti creato da Cornelia Lochmann intorno allo spazio autogestito dell’ex Mebo Center a Bolzano, in via Castel Firmiano e attivo dal 2014 nel creare scambi e collegamento tra gli artisti del capoluogo e Berlino. “

«Negli ultimi anni la Kunsthalle Bozen si è caratterizzata come spazio artistico di grande sperimentazione, che Museion vuole sostenere, senza istituzionalizzarne lo spirito libero. – così Letizia Ragaglia, direttrice di Museion – Aprendo gli spazi della Casa Atelier vogliamo quindi creare un link, dare visibilità a una realtà che molti ancora non conoscono, anche solo per via della sua posizione periferica»

“SCHWARZKÄPPCHEN IS NOT THE MURDEROUS TYPE” (Cappuccetto nero non è tipo da commettere omicidi): il titolo scelto dalle artiste per la mostra è ironico e gioca con i contrasti, i moralismi e le contraddizioni intorno a certi stereotipi femminili. Contiene infatti, da una parte, una citazione dal noto film “Thelma e Louise”, moderne eroine femminili, simbolo della ricerca di libertà ed emancipazione. Dall’altra c’è il riferimento all’ingenua bambina protagonista della favola dei fratelli Grimm- che da cappuccetto rosso si trasforma in un’inquietante cappuccetto nero. E sono proprio le figure femminili – misteriose, sensuali, fragili – rappresentate in un’atmosfera onirica – ad accomunare la ricerca delle artiste e le opere esposte nella casa atelier.

Qui nuovi lavori saranno presentati accanto a produzioni passate: Zohar Fraiman espone una selezione di dipinti intitolata “Dybbuk” – spirito maligno che, secondo le credenze ebraiche, si impossessa di un essere umano facendolo parlare e agire al suo posto. Cornelia Lochmann realizza invece un intervento sul posto sull’intera parete centrale della casa, oltre ad esporre una serie di dipinti legati alla serie proposta da Fraiman.

La mostra è visibile fino al 08/05 ed è visitabile gratuitamente negli orari di apertura di Museion: da martedì a domenica, ore 10-18 e giovedì dalle 10 alle 22. Lunedì chiuso.

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