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Ristoranti, il St. Hubertus conquista la terza stella Michelin

Pubblicato il 16 Novembre 2017 in Territorio, Turismo

Michelin  

St. Hubertus nell’Olimpo. A decretarlo la «Bibbia» della ristorazione mondiale, la guida Michelin che ha presentato oggi, 16 novembre l’edizione 2018 a Parma. Grande soddisfazione dunque per il già mitico Norbert Niederkofler ma anche per tutto il movimento altoatesino. Con l’arrivo del ristorante di San Cassiano in Badia, salgono a nove i magnifici chef della cucina italiana secondo la Guida. C’è può anche chi scende come ristorante «Cracco», gestito dal notissimo chef Carlo Cracco, a Milano, che passa da due a una stella.

Michelin, le altre novità

Nell’edizione 2018 ci sono anche tre new entry fra le due stelle, mentre 22 sono le novità tra i ristoranti premiati con la prima stella. Con 356 locali segnalati «stellati» l’Italia si conferma la seconda selezione più ricca del mondo. Le altre restanti tre stelle sono Piazza Duomo ad Alba, Da Vittorio a Brusaporto, Dal Pescatore a Canneto Sull’Oglio, Reale a Castel di Sangro, Enoteca Pinchiorri a Firenze, Osteria Francescana a Modena, La Pergola a Roma e Le Calandre a Rubano.

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