Mense scolastiche, a Bolzano arriva la app «Menu chiaro»

Pubblicato il 23 Ottobre 2018 in Innovazione

 

Può essere considerato il più grande ristorante di Bolzano con una clientela di 9.000 e più persone. Nelle sue 21 diverse sedi sparse in città, sono circa 623.000 i pasti serviti ogni anno. Stiamo parlando delle mense scolastiche del Comune che operano nell’ambito del servizio di ristorazione scolastica. Delle 21 sedi, 16 operano con cucina propria, 2 sono sedi di ristorazione comunale senza cucina, ma veicolate (Foscolo e Wolff), 1 è una cucina proviniciale gestita dal Comune con appalto di ristorazione: (Bistrò Kunter) e 2 sono cucine provinciali gestite in convenzione in base ad apposito protocollo d’intesa (Convitto + ASSB). Questi in sintesi  alcuni dei numeri della ristorazione scolastica nel capoluogo presentati con altre novità nel corso di una conferenza stampa nelle scuole Alfieri di via Parma dall’Assessora alla Scuola Monica Franch affiancata dallo staff del servizio. Vengono serviti alunni e studenti di 32 diverse scuole elementari, medie e superiori della città. In costante crescita negli ultimi anni il numero di utenti, (compresi gli insegnanti ed il personale in servizio di sorveglianza): 8.064 nel 2016/2017, 9.174 nel 2017-2018 e, ad oggi, sono già stati raggiunti i numeri dello scorso anno.

Mense scolastiche, i costi

Sottolineato che l’iscrizione alle mense scolastiche è gratuita, ma necessaria per poter accedere al servizio, va ricordato che il costo del pasto (con tariffe invariate dal 2014) può variare da 0.90 a 4,11 Euro in base al calcolo VSE (valore della situazione economica), alla presenza di più figli frequentanti le mense scolastiche e alla residenza. Possono richiedere agevolazioni tariffarie gli studenti delle scuole elementari e medie residenti a Bolzano. I menù sono articolati in 4 settimane e prevedono una rotazione stagionale (menù autunnale dall’inizio dell’anno scolastico al 30 novembre; menù invernale dal 3 dicembre al 1 marzo; primaverile dal 11 marzo fino al termine dell’anno scolastico) per garantire un’ adeguata varietà, anche in funzione della disponibilità di frutta e verdura.

In aggiunta al menù convenzionale, attivato in tutte le mense cittadine, il servizio di ristorazione scolastica, volendo rispondere alle diverse esigenze alimentari degli studenti e degli insegnanti che effettuano il servizio di sorveglianza, offre 5 diversi menù a scelta libera, 7 menù per motivi sanitari, menù personalizzati, menù provvisori o di transizione, alternativa al piatto unico e packet lunch. In dettaglio gli studenti iscritti nel corrente anno scolastico sono n. 8.217 e gli adulti in servizio di sorveglianza sono circa 900. Di questi circa il 18% sceglie diete diverse dal menù convenzionale. Le eccedenze della produzione vengono raccolte dai volontari di Siticibo. Tante le novità per quanto riguarda singoli progetti ed iniziative varie.

La sperimentazione

Da quest’anno è in fase di sperimentazione il servizio “merenda dalla mensa“. La frutta (una volta in settimana lo yogurt o il dolce fatto in casa) prevista in menù a fine pasto, viene distribuita come merenda di metà mattina in alcune scuole inserite in questo progetto pilota ( Pestalozzi, Langer, Longon). Questo al fine di educare i bambini ad incrementare il consumo di frutta come merenda sana ed equilibrata a metà mattina (facendo così a meno di merendine, snack o superpanini imbottiti portati da casa) ed evitando così inutili sprechi di cibo e di frutta a pranzo. Sempre da quest’anno verrà effettuato, oltre all’indagine di gradimento annuale, anche il monitoraggio scarti ad ogni cambio menù stagionale (durante le prime quattro settimane di ogni menù su campione del 10% dell’utenza di ogni scuola servita). Tale monitoraggio non vuole solo analizzare il quantitativo degli scarti, ma incrociare i dati fra scarto e turno di somministrazione, scarto e affluenza in mensa, scarto e classe/ tipologia di progetto attivo per sorveglianza, scarto e scuola. Negli anni si è infatti notato che esistono sostanziali differenze, non correlate solo al piatto offerto, ma ad altre variabili. L’indagine vuole quindi offrire degli importanti spunti di miglioramento del servizio.

Tra le novità anche diverse modalità di gestione del servizio distribuzione pasti self service. Inizialmente installati per abbattere di tempi di attesa e rendere autonomi i ragazzi, oggi vengono ripensati per abbattere gli sprechi in mensa (Dante, Alfieri, Stolz e da quest’anno Foscolo). Obiettivo: rendere gli utenti del servizio più rensponsabili . Tra le novità di quest’anno anche la APP Menu Chiaro (http://www.menuchiaro.it/scuolebolzano/it#/HomeMenu) sviluppata dalla ditta CIR Food, la società che per il Comune di Bolzano cura la preparazione e la somministrazione dei pasti nelle mense. Attraverso questo strumento si possono conoscere dal proprio dispositivo elettronico (smarphone, tablet, ecc.)  giorno per giorno i menù serviti a scuola e accedere alle principali informazioni nutrizionali dei piatti. Consente di approfondire importanti aspetti legati ai principi di una corretta nutrizione con l’indicazione ad esempio dell’indice di massa corporea e consigli di educazione alimentare.

Infine da segnalare il progetto sull’educazione alla sana alimentazione e al movimento ” Food in Action” rivolto in particolare alle seconde classi delle scuole secondarie di primo grado. Il Comune, in collaborazione con la CIR Food (Cooperativa Italiana di Ristorazione) propone alle scuole un’iniziativa che si pone l’obiettivo di fornire ai ragazzi i mezzi conoscitivi per sviluppare un maggior senso critico nei confronti delle scelte alimentari nonché della scelta della merenda a scuola e di incentivare l’adozione di uno stile di vita fisicamente attivo. Tutto ciò considerando una fascia delicata dell’età, dove si consolidano quelle abitudini alimentari in grado di influenzare la salute futura nell’età adulta. Obiettivi specifici dell’iniziativa: informare i ragazzi circa le basi di una sana alimentazione, i valori nutrizionali delle merende proposte dall’industria al fine di favorirne un consumo responsabile e incentivare lo svolgimento dell’attività fisica e l’adozione di un corretto stile di vita.

 

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