Medici specializzati, l’Università di Padova accredita tre nuove strutture a Silandro e Brunico

Pubblicato il 30 Gennaio 2020 in Innovazione

 

I futuri medici specialisti potranno fare riferimento ad un’offerta più ampia di posti di formazione. Il reparto di ginecologia e neonatologia dell’ospedale di Silandro, il laboratorio di patologia clinica dell’ospedale di Brunico ed il Dipartimento di prevenzione della salute del Comprensorio sanitario di Brunico hanno appena ricevuto dal Ministero, attraverso l’Università di Padova, l’accreditamento per la formazione di medici specializzati. La Giunta provinciale ha formalmente accettato tale accreditamento. Oltre alle due strutture sanitarie di Brunico, dunque, anche l’ospedale di Silandro entra a far parte della rete di formazione dell’Università di Padova per medici specialisti.  “Si tratta di un’ulteriore valorizzazione delle piccole strutture che va nella direzione che ci siamo prefissati, ovvero quella di rafforzare il ruolo della periferia, quindi il territorio provinciale, nell’ambito dell’assistenza sanitaria”, commenta l’assessore alla salute, Thomas Widmann.

Con l’accreditamento le strutture sono quindi ora a disposizione dei futuri medici specialisti dell’Università di Padova che verranno per quattro mesi all’anno per la loro formazione in Alto Adige. “Nel contempo le strutture accreditate sono anche a disposizione di tutti coloro che vogliono svolgere la loro formazione medico specialistica in Alto Adige sulla base del modello austriaco“, precisa Widmann. Dall’introduzione del nuovo modello formativo in base al curriculum formativo austriaco e con contratto di lavoro a tempo determinato sono oltre 100 i medici che hanno iniziato a svolgere la loro formazione specialistica in Alto Adige.

“Ampliare le strutture accreditate significa mettere a disposizione maggiori posti di formazione per i giovani medici interessati, si tratta quindi di un importante passo in avanti per contrastare la carenza di personale“, prosegue l’assessore. L’accreditamento dei reparti e delle strutture sanitarie avviene attraverso le Università di Padova, Verona, Udine e Trieste, dato che, come è noto, in Alto Adige non vi è un’analoga facoltà. “Si tratta di un punto di partenza per la cooperazione con altre strutture universitarie con l’obiettivo di far venire un numero sempre maggiore di giovani medici in Alto Adige”, conclude Thomas Widmann.

Creative Commons License
Alcuni diritti riservati
petizione treno bolzano milano

2015 - Alto Adige Innovazione - Testata giornalistica iscritta in data 10/11/2015 al numero 4059 del Registro Stampa presso il Tribunale di Bolzano.
Direttore Responsabile: Domenico Lanzilotta. E-mail: redazione@altoadigeinnovazione.it | Privacy e Cookie Policy
Editore: Media Accelerator - Partita IVA 02906890211