Manifestazioni ed eventi sia all'aperto che al chiuso ma senza bevande né cibo

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Una nuova ordinanza di Kompatscher per regolare le manifestazioni pubbliche: il presidente della Provincia ha firmato oggi sabato 6 giugno l’ordinanza numero 29 che regola le manifestazioni pubbliche e mercati e permette alle istituzioni scolastiche e formative provinciali di mettere a disposizione dei Comuni insegnanti per l’assistenza estiva. L’ordinanza, già in vigore, dispone che gli eventi e le manifestazioni pubbliche sono autorizzati sia in ambienti chiusi che all’aperto, ma è vietata la somministrazione di cibi e bevande: la norma vale anche per manifestazioni campestri e simili. Vanno inoltre rispettate precise distanze: si prescrivono la netta divisione fra entrata e uscita e la distanza di 1 metro con mascherina, di almeno 2 metri senza mascherina e inferiore a 1 metro solo con protezioni separatorie.  In ogni caso vale la regola di 1/10 in assenza di posti a sedere e dunque la superficie in metri quadrati dell’ambiente della manifestazione deve stare in un rapporto di 10 volte rispetto al numero delle persone autorizzate all’ingresso. Per quanto riguarda i mercati in accordo con il Consorzio dei Comuni e con i Comuni altoatesini l’ordinanza prescrive che «le attività del commercio che si svolgono su aree pubbliche in forma di mercato si tengono nel rispetto delle misure di cui all’allegato 2». Fra le altre regole vige quella della distanza frontale di 3,5 metri fra i banchi (laterale 80 cm) per consentire il passaggio delle persone in sicurezza.

Personale scolastico a disposizione per l’assistenza estiva

Per quanto riguarda i servizi di assistenza estiva l’ordinanza dispone che le istituzioni scolastiche e formative della Provincia possano mettere a disposizione dei Comuni o di altre organizzazioni che offrono servizi di assistenza estiva per bambini e adolescenti personale delle scuole d’infanzia, nell’ambito dei rapporti di lavoro esistenti, docenti delle scuole di ogni ordine e grado, collaboratori e collaboratrici all’integrazione ed educatori e educatrici professionali, che su base volontaria si siano resi disponibili per questa attività. L’ordinanza adegua inoltre la normativa provinciale a quella nazionale in materia di riscossione crediti e di pignoramento, applicando anche ad Alto Adige Riscossioni Spa le norme del cosiddetto DL 18 maggio del Governo che disciplinano l’attività dell’Agenzia delle Entrate-Riscossioni quali ad esempio la decadenza del beneficio di rateazione dopo 10 rate non pagate invece che 5.

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