«Sessista e misogino», scoppia la polemica attorno al brano rap degli Schützen «Mamma Tirol»

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Una cantina spettrale, candele, tante fotografie d’epoca sparse su un tavolo di legno e Jürgen Wirth Anderlan, comandante degli Schützen, seduto in primo piano nell’insolita veste di cantante. Si presenta così il video della canzone “Mamma Tirol”, pubblicata dal Südtiroler Schützenbund il 31 dicembre 2020 sui propri canali social. Una canzone rap per omaggiare la propria terra e i propri ideali – a partire dal titolo – attaccando i traditori della patria, e per la quale, a detta degli stessi Schützen, “i nostri critici ci faranno a pezzi e i nostri fan balleranno sui tavoli”.  Una provocazione che non è passata inosservata viste le polemiche che si sono alzate attorno a quest’ultima trovata. E ciò non solo per le solite – e alla lunga anche banali – tematiche ricorrenti come il forte patriottismo o l’adorazione per il terrorista Sepp Kerschbaumer, ma quanto per le tematiche sessiste e misogine che trapelano dal video. “Quello che in teoria doveva essere un richiamo all’amore per la patria, in realtà trasmette un messaggio omofobo e sessista, che si spinge sino all’incitamento all’odio e alla violenza –  puntualizzano ad alta voce i Giovani Democratici di Merano in una nota -. Chiediamo con forza rispetto per le donne, le quali vengono dipinte nel testo in una maniera a dir poco inaccettabile”.

I passaggi del brano che vengono contestati sono diversi e facilmente individuabili. Non è di certo una novità che associazioni simili promuovano valori nostalgici e conservatori, amplificati ulteriormente grazie all’utilizzo di un linguaggio diretto, giovane e senza filtri come quello del rap. Da “I traditori della Heimat sono sempre di più, non hanno rispetto nemmeno dei propri padri, non conoscono Andreas, ma solo la Greta, nel parco davanti a casa mia Dieter ama Peter” a “Per qualcuno siamo scomodi; chi tiene la bocca chiusa non ha problemi, si adatta a questo sistema marcio, col portafogli pieno e una bella moglie”, arrivando fino a “Cento anni che lottiamo per la nostra cultura, cento anni che difendiamo la nostra identità tedesca, cento anni che ci trattano come una  put**na a buon prezzo, ma noi ci siamo ancora e cantiamo Auf zum Schwur”.

Una petizione per eliminare il video “Mamma Tirol”

E su Change.org è stata aperta una petizione per chiedere l’immediata eliminazione del video, una scusa pubblica del comandante degli Schützen e informazioni riguardo a finanziamenti o contributi pubblici per la produzione, realizzazione e/o pubblicazione del video e l’eventuale ammontare del finanziamento.

“Un anno eccezionalmente difficile si conclude con un insulso video musicale degli Schützen. Nel video “Mamma Tirol”, che trasuda maschilismo, sessismo, nazionalismo e molto altro, le donne sono solo accessori decorativi a disposizione degli uomini e a loro subordinate. Ancora una volta vengono riproposte le tradizionali gerarchie di genere. Che la figura della donna sia spesso svilita nei testi rap non è una novità. Siamo dell’idea che testi e video sessisti come quello degli Schützen non possano e non debbano essere in nessun caso tollerati e non vadano in alcun modo giustificati come forme di “libertà di espressione” o come “espressione artistica”. Attraverso il video gli Schützen legittimano la misoginia”, si legge nella petizione.

Un’accusa pesante, soprattutto perché arriva pochi giorni dopo l’omicidio della pastora trentina Agitu Ideo Gudeta: “Questo video è uno schiaffo e un insulto anche alle tante donne che svolgono lavori indispensabili per la tenuta del nostro sistema sanitario e sociale e che, mentre gli Schützen ‘cantano’, sono in prima linea per combattere il Coronavirus”. La Commissione provinciale per le pari opportunità (che ha lanciato la petizione) ha invitato la società a non tollerare nessuna forma di violenza di genere, compresa quella verbale presente anche nei test i nei video musicali, a non ascoltare queste canzoni e in nessun caso a diffonderle sui social media.

 

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Ma gli attacchi non sono finiti qui, perché anche l’SVP, il PD, il consigliere provinciale di Fratelli d’Italia Alessandro Urzì e l’associazione universitaria altoatesina hanno criticato apertamente il video. E anche alcuni Schützen hanno deciso di prendere le distanze dall’iniziativa. A rischio adesso c’è il mandato stesso di Anderlan che però si dice sicuro di venir riconfermato a capo dell’associazione.

+++Aggiornamento ore 16 del 7 gennaio: il video è stato rimosso da Youtube e non è più disponibile+++

La risposta di Berise & Casa Roccia

Ci hanno pensato altri due rapper altoatesini Berise & Casa Roccia a rispondere al video del comandante Anderlan con una nuova canzone caratterizzata da uno stile tagliente e divertente. “Abbiamo scritto questa canzone perché siamo per un Alto Adige aperto, dove tutti possono far parte della società, indipendentemente dal colore della pelle, dalla religione, dall’orientamento sessuale. Siamo tutti una cosa sola e solo insieme possiamo creare un vero paradiso”, si legge in una nota ufficiale. I due cantanti hanno scritto, registrato, mixato, masterizzato, filmato e pubblicato la canzone “Es isch Zeit” in sole 24 ore. Un brano di risposta ironico in grado di colpire in punta di fioretto: “Ci auguriamo che la canzone e soprattutto il messaggio piaccia. Si tratta di portare la nostra società nella giusta direzione”, hanno spiegato gli artisti.

Alexander Ginestous

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