Logistica e trasporto uniti per il Brennero: sospendere i divieti notturni e puntare su linee ferroviarie e innovazione

FacebookTwitterLinkedInWhatsAppEmail

Mobilità. Le associazioni di categoria fanno fronte comune per garantire l’efficienza dei trasporti lungo l’asse del Brennero, snodo cruciale da cui transita il 70% dell’export italiano. In un incontro tenutosi a Bolzano, il presidente di Confindustria Alto Adige Alexander Rieper, il delegato di Anita Thomas Baumgartner e il presidente dei trasportatori di lvh.apa Alexander Öhler hanno tracciato una linea condivisa: sfruttare al meglio la capacità esistente sia su strada che su rotaia per evitare il collasso del sistema.

La richiesta principale riguarda la sospensione delle restrizioni unilaterali imposte dal Tirolo, a partire dal divieto di transito notturno. Secondo i rappresentanti delle imprese, i cantieri sul ponte Lueg e i futuri lavori delle ferrovie tedesche rendono indispensabile fluidificare il traffico distribuendolo sulle 24 ore. «L’obiettivo deve essere quello di abolire le varie restrizioni sul versante tirolese, almeno per i Tir di ultima generazione, che emettono oltre il 97% in meno di particolato e ossidi di azoto», affermano congiuntamente Rieper, Baumgartner e Öhler, citando studi secondo cui le emissioni triplicano in condizioni di traffico congestionato.

Intanto, arrivano nuovi progressi sul fronte infrastrutturale del Tunnel di base del Brennero, opera chiave per il futuro trasferimento modale. Nel cantiere “H53 Pfons-Brennero”, la fresa “Wilma” ha superato a metà gennaio la soglia dei 5 chilometri scavati lungo la galleria di linea ovest, completando circa il 70% del suo percorso totale verso nord. Parallelamente, nella galleria est, la fresa gemella “Olga” ha raggiunto la metà dei 7,6 chilometri previsti, confermando l’avanzamento dei lavori secondo cronoprogramma.

Oltre alla gestione dell’emergenza e ai grandi cantieri, la proposta delle associazioni punta su investimenti strutturali e tecnologici immediati: potenziamento delle infrastrutture di ricarica elettrica, barriere antirumore e l’incapsulamento dei tratti autostradali più sensibili. Sul fronte ferroviario, oltre all’accelerazione sul BBT, si chiede di potenziare i terminal intermodali e aumentare la concorrenza tra operatori per migliorare il rapporto qualità-prezzo. Per i tre presidenti, «è necessario sfruttare al meglio la rete ferroviaria e stradale» per salvaguardare la competitività economica dell’Alto Adige e dell’intero Paese.

Ti potrebbe interessare