Nuovo lockdown in Alto Adige, la Giunta incontra le parti sociali: «Impegno comune per evitarlo»

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Se nei prossimi giorni la situazione epidemiologica non migliorerà, la Giunta provinciale si vedrà costretta ad introdurre ulteriori misure restrittive. Lo ha confermato questa mattina (3 febbraio) l’esecutivo attraverso le parole del presidente Arno Kompatscher e degli assessori, alla sanità Thomas Widmann, e alla protezione civile Arnold Schuler, nel corso del confronto che hanno avuto in video conferenza con oltre una quarantina di esponenti delle parti sociali. Indipendente da un nuovo lockdown, è stato sottolineato, è necessario il sostegno di tutte le parti sociali affinché l’intera società altoatesina si unisca per raggiungere lo scopo. Diversamente, le sole misure restrittive nel medio-lungo termine non potranno portare ai risultati sperati.

I membri della Giunta hanno sottolineato che nel lungo termine la speranza  risiede nella vaccinazione di una parte ampia della popolazione. “Ma prima di quel momento – ha detto il presidente, ricordando il ruolo trainante che possono avere le parti sociali – dobbiamo abbassare il numero dei contagi, e questo avviene se tutta la popolazione si attiene scrupolosamente alle regole, soprattutto in privato, dove non si possono fare controlli”. La Giunta, è stato detto, monitorerà attentamente lo sviluppo epidemiologico e terrà d’occhio il numero di posti letto occupati nelle unità di terapia intensiva e negli altri reparti ospedalieri, nonché i dati sull’incidenza che sono tuttora molto alti. “Se sarà necessario un lockdown, la sua durata sarà la più breve possibile”, ha affermato Kompatscher.

Ridurre i contatti, didattica a distanza, smart working

L’obiettivo primario delle misure sarà quindi quello di ridurre al minimo i movimenti e quindi gli incontri tra le persone: le uscite fuori casa dovranno quindi essere ridotte al minimo indispensabile – ovvero per motivi di lavoro, salute e simili – e limitate anche all’area del Comune di residenza. Prima o dopo la settimana di vacanza per il Carnevale, le scuole potrebbero tornare alla didattica a distanza. Il coprifuoco, attualmente alle 22, verrebbe anticipato di qualche ora. E’ stato chiesto alle imprese di fare in modo che le attività lavorative, ove possibile, vengano svolte attraverso lo smart working. Nei settori in cui questo non è possibile – come nell’industria manifatturiera e nei cantieri – sarà necessaria ancora maggiore attenzione al rispetto delle regole.

 

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Misure di accompagnamento, più controlli

Nella riunione di oggi sono state discusse anche molte misure di accompagnamento che possono essere attuate indipendentemente da un lockdown, come ad esempio il miglioramento dei protocolli di sicurezza. In particolare i sindacati hanno chiesto maggiori controlli e la maggiore presenza delle forze dell’ordine, poiché l’esperienza dimostra che fare leva sulla responsabilità personale non è sufficiente. Kompatscher ha condiviso l’osservazione: “In questo ambito vediamo margini di miglioramento, serve un maggior contributo in particolare da parte delle polizie municipali. Prenderò spunto da questo incontro per dare indicazioni in questa direzione.” La Provincia continuerà a dare il proprio contributo attraverso le guardie forestali.

Ristori, riprendere il confronto con il nuovo governo

Il tema dei ristori è stato sollevato sia da parte degli imprenditori che dai rappresentanti dei lavoratori. Kompatscher ha assicurato che la Provincia sta valutando vari e ipotesi per mettere a disposizione i fondi: “Abbiamo già concordato a livello tecnico con il governo uscente come si può regolamentare il tutto nonostante il divieto di ricorrere all’indebitamento. Appena terminata la crisi di governo, vogliamo riprendere subito il confronto con il nuovo esecutivo dal punto in cui si è interrotto”. Tutti i partecipanti alla videoconferenza hanno convenuto sul fatto che solo un alto tasso di vaccinazione porterà ad un miglioramento della situazione nel lungo termine. Fino ad allora, tuttavia, è necessario uno sforzo congiunto da parte di tutti. Palazzo Widmann ritiene che continuare a fare molti test sia la strada giusta da percorrere, ma è altrettanto importante, è stato sottolineato ancora una volta, che l’intera popolazione si attenga alle regole.

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