In Alto Adige torna lo spettro del lockdown, Kompatscher: «Pronti a chiudere tutto se i dati peggiorano»

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La Provincia di Bolzano è pronta a richiudere tutto se i dati lo renderanno necessario. A comunicarlo è stato quest’oggi il presidente Arno Kompatscher assieme all’assessore alla sanità Thomas Widmann. Se la situazione dovesse peggiorare infatti, il territorio tornerebbe ad essere dichiarato zona rossa. Al momento però la situazione rimane stabile, ma sarà monitorata costantemente e valutata di giorno in giorno. In caso di raggiungimento della “soglia d’attenzione” scatterà un giro di vite che durerà almeno tre settimane per “raffreddare” la situazione.

“Questo sabato ci sarà una nuova ordinanza all’interno della quale è previsto quando far scattare l’eventuale lockdown. Sapevamo bene che l’inverno avrebbe regalato un quadro complicato della situazione. Con Roma si sta discutendo nelle ultime ore di zona rossa e gialla. Vedremo cosa succede. La nostra opinione è che però è meglio o aprire o chiudere, le mezze misure non servono”, ha detto il presidente. Come ha aggiunto l’assessore Thomas Widmann, “nei prossimi giorni si vedranno gli effetti del capodanno”, mentre il Natale ha causato solo un lieve aumento dei casi.

Per quanto riguarda invece lo sci, Kompatscher ha ribadito di non vedere la necessità di un ulteriore rinvio dell’apertura degli impianti: “A breve non ci sarà turismo e si tratterebbe solo di un’offerta per i residenti. Finché non arrivano i turisti sarebbe meglio aprire qualche impianto in più per evitare assembramenti”, ha spiegato.

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