Global Sport Innovation Competition, Leaos tra le dieci finaliste di Trento

Pubblicato il 30 Maggio 2016 in Innovazione

Leaos  

Potrebbe essere Leaos, la startup bolzanina specializzata in bici solari a volare a Rio De Janeiro per la finale mondiale della Global Sport Innovation Competition: l’azienda di Armin Oberhollenzer è infatti tra le dieci startup in gara domani 31 maggio a Trento la per finale europea della competition. Oltre all’azienda altoatesina ci sono anche 5 altre startup italiane Le dieci startup finaliste si contenderanno l’accesso alla finalissima mondiale che il prossimo 2 agosto premierà a Rio la migliore tra le giovani imprese che propongono tecnologie o prodotti legati al mondo dello sport ma anche del benessere, del turismo attivo, dei corretti stili di vita, della salute. Queste le 10 startup arrivate in finale: Sakproject (Portogallo); MySnowMaps di Trento; Corehab di Trento; InoxSail di Milano; Leaos di Bolzano; PlayGineering (Lettonia); Triboom (Bologna); Nothingbutnet (Spagna); BionicGym (Irlanda), Itoi Lsr (Giappone) (quest’ultima inclusa nella finale dell’Europa continentale per mancanza di una specifica finale asiatica).

La premiazione si terrà verso le 20.30 di domani sera nell’auditorium del Dipartimento di Lettere e Filosofia. Ma tutto avrà inizio già nel primo pomeriggio alle 14 con un pre-evento: lo Start-Up Lab Demo Day, la competizione cross-disciplinare promossa dall’Università di Trento per far emergere negli studenti talento, attitudine all’innovazione e creatività. Vi parteciperanno circa 130 studenti da 32 Paesi che presenteranno 19 progetti di start up a cui hanno lavorato durante circa tre mesi. Poi, alle 18, sempre in Auditorium, l’avvio vero e proprio dell’evento Hype Global Sport Innovation Competition con la presentazione delle 10 migliori start up che – una alla volta – cercheranno di convincere il pubblico e soprattutto la giuria tecnica che sono loro a meritare il posto nella finalissima a Rio.  Atteso per le 20 l’intervento dell’ospite d’onore: Monica Lucarelli, responsabile del programma education, sociale e territorio del Comitato Roma 2024, che terrà un suo intervento. A portare un saluto speciale ci sarà anche la tuffatrice Francesca Dallapè, otto volte medaglia d’oro agli Europei in coppia con Tania Cagnotto e partecipante alle Olimpiadi di Rio 2016. Alle 20.30 occhi puntati dunque sulla decisione finale sulla migliore start up della finale di Trento: ad annunciarla sarà il rettore dell’Università e presidente della giuria, Paolo Collini. Accanto a lui sarà presente Amir Raveh, managing partner di Hype. La giuria, oltre al rettore Collini è composta da Luca Bertone (TIM Working Capital), Claire Lewis (Strategy Consultant on Sport, Media and Tech), Burkhard Dümler (Director Program & Projects IT Innovation at Adidas) e Beatrice Agostini (Cassa Centrale).

Ideata e organizzata da Hype Foundation (http://hype-foundation.org/aboutus.html), Global Sport Innovation Competition unisce imprenditori di tutto il mondo che credono nello sport come volano di innovazione. In questa prima edizione ha raggiunto oltre 70mila innovatori da 46 Paesi offrendo loro l’opportunità unica di mettersi in evidenza le proprie idee di business – dalle app per atleti, allenatori e fan, alle tecnologie indossabili fino allo sport food e alle infrastrutture per le trasmissioni televisive – in una sfida internazionale in cui il protagonista è proprio lo sport. Un mercato, quello dell’innovazione nello sport, che al mondo crea un giro d’affari stimato in circa 250 miliardi di dollari e con grandi potenzialità di crescita.

La selezione regionale per l’Europa continentale (Italia, Germania, Francia, Spagna, Portogallo, Austria, Svizzera, Paesi Bassi) si terrà a Trento dunque domani, martedì 31 maggio, ospitata dall’Università davanti a un pubblico di investitori, finanziatori, business angels e operatori del settore sport e innovazione. Una vetrina internazionale per le dieci migliori start up che si contenderanno il posto per Rio in rappresentanza dell’Europa. Ma anche un’occasione eccezionale per portare i riflettori nazionali e internazionali sul legame tra sport, formazione, ricerca, innovazione, sviluppo socio-economico e imprenditoriale.

Perché la finale regionale in Trentino? Per il Trentino si tratta di una naturale prosecuzione della riflessione su questo tema avviata nel 2013 con la conferenza internazionale “Sport as a driver for innovation” in occasione delle Universiadi Invernali Trentino 2013 e che poi si è concretizzata in uno studio del 2015 sull’impatto economico dello sport nella provincia. Alla finale europea in Trentino saranno presenti i rappresentanti delle principali istituzioni del mondo dello sport – Coni, FISU (International University Sports Federation), European Athlete as Student (EAS) – dell’università, ricerca e innovazione, come la CRUI (Conferenza dei Rettori delle Università Italiane), la Commissione Europea tramite videomessaggio (dipartimenti Istruzione, cultura, giovani e sport e Ricerca, scienza e innovazione), la Provincia autonoma di Trento e il Comune di Trento.
Maggiori informazioni sull’evento: http://events.unitn.it/en/hype16

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