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L’appello di Assoimprenditori: “Meno spesa corrente e più risorse per gli investimenti”

Pubblicato il 18 Giugno 2019 in Imprese

assoimprenditori  

“E’ necessario un intervento mirato sugli investimenti e meno spesa corrente, un cambio di rotta fondamentale pensando alle generazioni future”. E’ questo l’appello lanciato da Federico Giudiceandrea, presidente di Assoimprenditori Alto Adige, dopo l’ultima seduta del Consiglio di Presidenza. Ciò nonostante, grazie al bilancio di assestamento da oltre 400 milioni di euro, la Provincia di Bolzano potrà contare anche per il 2019 su mezzi complessivi che superano abbondantemente i 6 miliardi di euro.

Durante la crisi economica di qualche anno fa, politica, parti sociali e gruppi di esperti hanno intrapreso uno sforzo comune presentando idee e proposte per ridurre la spesa corrente e poter indirizzare così i mezzi a disposizione sulle spese realmente necessarie. “Questo momento di ripresa economica va utilizzato per portare a termine quel percorso attuando gli interventi necessari per rendere l’amministrazione più snella, liberare risorse per investimenti strategici ed evitare dolorosi tagli di spesa lineari in futuro”, dichiara Giudiceandrea.

Anche in vista del “Patto per l’Alto Adige” che intende lanciare la Giunta Provinciale, il Consiglio di Presidenza di Assoimprenditori torna a ribadire alcune delle proposte avanzate con il suo documento strategico 2018-2023. “Se vogliamo davvero assumerci responsabilità verso i nostri figli, dobbiamo continuare ad avere la possibilità di investire per la competitività e il benessere della nostra terra. Una spending review per tutti i capitoli di bilancio non è più rinviabile: siamo tutti chiamati ad uno sforzo comune e anche le imprese sono disponibili a fare la propria parte”, apre al dialogo il Presidente di Assoimprenditori.

 

Ecco le proposte: 1) riportare il rapporto tra spesa corrente e investimenti dall’attuale 80%-20% ad almeno il 70%-30% entro il 2023 attraverso riforme mirate e un utilizzo più efficiente delle risorse, anche umane, a disposizione del settore pubblico. In questo contesto la trattativa sul rinnovo del contratto per il pubblico impiego non può ridursi unicamente all’aspetto economico, ma deve avere al centro anche e soprattutto i servizi al cittadino e quindi l’aumento della produttività. 2)Puntare sulla digitalizzazione, un’occasione per ridurre e semplificare le procedure. Avere il coraggio di rivedere tutti i processi, rendendoli più brevi e funzionali. 3)Rafforzare la collaborazione tra pubblico e privato: l’amministrazione pubblica deve concentrare la propria attività su pochi e mirati ambiti di competenza esclusiva. In tutti gli altri settori definisce le regole di contesto, ma affida alle imprese private la prestazione e fornitura dei servizi richiesti. 4)I fondi messi a disposizione dall’Unione Europea vanno sfruttati al meglio attraverso un utilizzo efficiente dei fondi strutturali, in particolare a favore della formazione. 5)Per mettere in sicurezza le entrate provinciali bisogna puntare sui settori a più alto valore aggiunto e maggiormente vocati a innovazione e internazionalizzazione e che creano posti di lavoro sicuri, meglio pagati e altamente qualitativi.

Alexander Ginestous

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