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L’Alto Adige differenzia il 62,6% e non centra l’obiettivo Ue

Pubblicato il 30 Ottobre 2015 in Innovazione

 

Alto Adige, provincia “green”. Vero, anche se dal punto di vista della raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani il vicino Trentino fa meglio, e proprio grazie a questa migliore performance la Regione nel suo complesso supera di slancio l’obiettivo del 65% di rifiuti differenziati fissato dall’Unione Europea per l’anno 2012. Obiettivo che solo il Veneto, oltre al Trentino-Alto Adige, ha centrato nel 2014.

Bolzano sotto l’obiettivo europeo

Ma andiamo con ordine. I numeri sono quelli, freschi freschi, del Rapporto Rifiuti Urbani sfornato come ogni anno dall’Ispra, Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale. «A livello regionale – si legge nella sintesi – la più alta percentuale di raccolta è conseguita dal Veneto, con il 67,6%, seguita dal Trentino Alto Adige con il 67%. Entrambe le regioni superano, pertanto, l’obiettivo del 65% fissato dalla normativa per il 2012». Dati che si riferiscono al 2014: Schermata 2015-11-02 alle 16.42.49l’anno prima il Trentino-Alto Adige si attestava al 64,6% di rifiuti differenziati, tanto quanto il Veneto. Dunque il salto in avanti c’è stato, e anche importante, con un saldo pari a +3,6%. Ma disaggregando il dato emerge come il risultato sia una media fra due valori distanti l’8,7% fra di loro. La provincia di Bolzano si ferma al 62,6%, dunque al di sotto dell’obiettivo europeo. Mentre Trento viaggia ben oltre, al 71,3%.

Meno rifiuti prodotti

Guardando alla questione sotto un altro punto di vista, però, il Sud Tirolo ha qualcosa da insegnare ai vicini: produce infatti meno rifiuti pro capite, pari a 467,7 chilogrammi per abitante nel corso del 2014, contro i 470,6 che sono stati rilevati nella provincia di Trento. Il trend al ribasso sembra più accentuato in quest’ultima, che partiva da un dato molto più alto, 510,3 chilogrammi per abitante nel 2010, e ha visto una riduzione di quasi 40 chilogrammi nell’arco di cinque anni. Bolzano era già più parsimoniosa nel 2010, quando ogni sudtirolese gettava 470,8 chili di spazzatura all’anno, e ora ne produce circa 3 in meno.

Umido e carta i più differenziati

A Bolzano e provincia la frazione umida e la carta e il cartone, da sole, fanno ben più della metà del differenziato altoatesino, con la frazione organica al primo posto (56.865 tonnellate), carta e cartone al secondo (40.233 tonnellate). Di seguito vengono il vetro (17.872 tonnellate), e appaiate un gradino più in basso la plastica (7.253 tonnellate) e il legno (7.112 tonnellate). Chiudono le tipologie merceologiche i metalli (5.389 tonnellate), i RAEE o rifiuti elettronici (3.013 tonnellate) e i tessili (2.545 tonnellate). L’indifferenziato nel suo complesso ammonta a 83.352 tonnellate di rifiuti.

 

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