Klimahouse Future Hub, dai moduli green alle pareti smart per le abitazioni di domani

Pubblicato il 12 Gennaio 2020 in Innovazione, Territorio

 

Dai moduli green interamente realizzati in legno alle pareti smart alle quali collegare il proprio smartphone, passando per i tetti rivoluzionari che contengono al loro interno tutte le funzionalità che servono per la sopravvivenza della casa. Ma anche applicazioni per noleggiare i macchinari da lavoro o corpi abitativi ad emissioni zero. Queste alcune delle idee delle startup che popoleranno il Future Hub di Klimahouse 2020, fiera internazionale per l’efficienza energetica e il risanamento in edilizia, che si terrà dal 22 al 25 gennaio 2020 a Fiera Bolzano. Con un obiettivo preciso: pensare ad un futuro sostenibile e migliore per tutti.  Vero e proprio villaggio dell’innovazione, il Future Hub sarà posto nel cuore della fiera e punterà i riflettori sulle più importanti novità nel settore delle green technologies, del risparmio energetico, della sostenibilità, delle costruzioni, dell’energia e dei servizi It (Information Technology) e IoT (Internet of Things) applicati al sistema casa. Proposte concrete, legate da un unico fil rouge, quello della sostenibilità, che porteranno all’interno di Future Hub startup, imprese, centri di ricerca e imprenditori. Lo spazio innovativo è ormai una radicata realtà della fiera Klimahouse e si arricchisce quest’anno con un’esposizione di almeno 30 prodotti che racconteranno novità e trend futuri.

«Klimahouse si conferma come manifestazione punto di riferimento nel campo dell’efficienza energetica e dell’innovazione. In quest’ottica riuniamo le migliori startup europee per dare la possibilità agli espositori e visitatori di entrare in contatto con quanto di più innovativo offre il mercato – spiega Thomas Mur, direttore di Fiera Bolzano -. In un momento storico come questo è fondamentale sensibilizzare le persone sul tema dell’edilizia sostenibile. Le nuove soluzioni che animeranno il Future Hub rappresentano tasselli per la costruzione di un futuro migliore».

Future Hub: dal Klimahouse Startup Award al Trend Showroom

Al centro di Future Hub il nucleo fondante del villaggio dell’innovazione: Klimahouse Startup Award, con le giovani aziende – italiane e internazionali – che concorreranno per contendersi un premio sempre più ambito. Un riconoscimento che certifica la bontà di un prodotto, dedicato a tutte le startup operanti negli ambiti green technologies, risparmio energetico, sostenibilità, costruzioni, energia e servizi It (Information Technology) e IoT (Internet of Things). Il premio verrà consegnato venerdì 24 gennaio al NOI Techpark, il polo dell’innovazione di Bolzano, partner ufficiale del Future Hub. I vincitori porteranno a casa uno stand gratuito per Klimahouse 2021 del valore di oltre 1.800 euro.

«Il settore dell’efficienza energetica è costantemente impegnato a perfezionare e migliorare l’esperienza di chi vive nelle “case del futuro”, con focus sui criteri di sostenibilità e di efficienza, e per questo risulta fondamentale approcciare le nuove tecnologie che il mercato offre – spiega Hubert Hofer, direttore servizi di NOI Techpark -. Siamo orgogliosi di poter ospitare la finale nel nostro parco tecnologico, cuore pulsante dell’innovazione sul nostro territorio».

Per l’edizione 2020 ci sarà anche un’altra categoria: startup e aziende non in gara ma comunque presenti per presentare i loro prodotti a una platea ampia e qualificata. Non l’unica novità: Trend Showroom è il nome dell’esposizione in cui prodotti fisici innovativi – avanguardia della sostenibilità – si potranno toccare con mano. E per capire quali sono le strade da percorrere durante la Fiera sarà presentato il Klimahouse Future Report, una pubblicazione che analizza i punti di sviluppo del settore, i trend più significativi fissando al tempo stesso i risultati già raggiunti.

Le startup

Tetti intelligenti, pareti smart e moduli green: questo e molto altro tra le 16 startup in gara per il Klimahouse Startup Award.

Sarà presente, ad esempio, la bolzanina Mas Roof, azienda incubata al NOI Techpark di Bolzano, creatrice del primo tetto multifunzionale: una copertura che non ha solamente una parte attiva, regolata dai pannelli fotovoltaici sulla superficie, ma anche una passiva. Questa può contenere tutti gli impianti indispensabili per il corretto funzionamento dell’abitazione, dal serbatoio dell’acqua fino al sistema di deumidificazione. Con questo prodotto si punta ad eliminare la ridondanza industriale, facilitare il montaggio in tempi veloci e abbattere i costi di installazione. Graffiti 4 Smart City è invece una startup ad alto tasso innovativo che ha creato dei veri e propri mosaici da muro smart e installabili, ad esempio, negli hotspot della città. Il prodotto è composto da sottili e rivoluzionarie tessere da muro inseribili nelle pareti e collegabili direttamente al proprio smartphone sfruttando la tecnologia 5G, che permettono di accedere ad una serie di servizi. La tecnologia è stata usata anche a Matera, capitale europea della cultura 2019, dove 11 muri cittadini sono stati decorati con mosaici in resina biobased, 100% biodegradabili nella loro componente vegetale. Presente in Fiera anche Bio Building Block, azienda impegnata nel campo delle green technologies che ha ideato dei moduli brevettati innovativi, prefabbricati in legno o materiale composito, idali per realizzare pareti, strutture portanti o interi edifici in maniera rapida ed economica, senza dover ricorrere ai metodi tradizionali. La startup garantisce realizzazioni edili ecocompatibili con elevato coefficiente di isolamento, sia termico che acustico. Arriva invece dall’Olanda la startup Wansdronk Architektuur che ha dato vita al progetto “Emporium”, che unisce un innovativo concetto edilizio per costruzioni a energia-zero (o a energia solare) con un utilizzo economico di energia e materiali. Il progetto è in grado di conferire a corpi edilizi abitativi diverse facilitazioni climatiche: mediante l’ausilio di un deposito di acqua calda ad esempio – unitamente ad appositi contenitori – si provvede alla fornitura della stessa e al riscaldamento degli ambienti. Ugualmente, un deposito di acqua fredda, unito ad alcuni contenitori, provvede invece alla refrigerazione degli ambienti e del frigorifero. La sua realizzazione in termini economici viene sottolineata da emissioni-zero, biodiversità, sicurezza, salute e comfort.

Le altre startup in gara sono Accademia della Bioarchitettura, Eneren, FBP-Future is a Better Place, Glass to Power, Immobilgreen, Kasan, l’austriaca Meo Energy, Paleadomus, Radicsol, Rentmas  e Wood Control.

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