Inquinamento, la ferita dell’A22. Diesel verso la sospensione

Pubblicato il 9 Marzo 2018 in Infrastrutture, Territorio

 

Potrebbero esserci altre limitazioni (temporali) ai diesel più datati. Una delle misure allo studio nella battaglia contro l’inquinamento della A22. Uno dei nodi rimasti irrisolti, una «ferita» grigia all’interno del verde altaotesino. «Lungo l’asse autostradale del Brennero A22 e in alcuni quartieri residenziali a Bolzano, Merano, Bressanone e Laives sussiste urgente necessità di intervento» ha affermato l’assessore provinciale all’ambiente Richard Theiner introducendo i lavori del tavolo tecnico per la qualità dell’aria riunito il 9 marzo nell’Agenzia provinciale per l’ambiente a Bolzano. Al centro dei lavori la problematica della presenza di valori elevati di biossido di azoto (NO2). L’assessore provinciale all’ambiente Richard Theiner. I rilevamenti condotti dagli esperti del Laboratorio di chimica fisica hanno evidenziato valori ben oltre il limite fissato.

Nel 2010 l’Unione europea ha stabilito un valore limite annuale di 40 microgrammi al metro cubo. La Provincia ancora nello stesso anno in accordo con i Comuni ha approvato un programma per la riduzione dell’inquinamento da NO2. L’obiettivo perseguito, il rispetto del valore limite entro il 2015. Numerose le misure adottate a tal fine. Fra queste il rinnovo del parco macchine del trasporto pubblico, il controllo delle emissioni di biossido di azoto dagli impianti di riscaldamento, l’ampliamento della rete ciclabile e le limitazioni al traffico per certe categorie di mezzi nelle città di Bolzano e Bressanone. Inoltre, in ambito edilizio, l’introduzione dello standard abitativo con certificazione energetica CasaClima B nel 2012 e di quello CasaClima A nel 2017. Infine l’impiego del calore prodotto dai processi di combustione del termovalorizzatore di Bolzano tramite la rete di teleriscaldamento cittadina.

«Nonostante gli sforzi profusi l’obiettivo prefissatoci è stato raggiunto solo in parte» ha fatto presente l’assessore Theiner. Da anni lungo l’asse autostradale del Brennero viene superato il valore limite annuale per il biossido di azoto NO2. Lo stesso avviene anche in alcune strade urbane a Bolzano e Merano, Bressanone e Laives. «Pertanto oggi assieme ai Comuni e alle associazioni economiche e ambientaliste abbiamo affrontato la questione e discusso possibili passi concreti da intraprendere per ridurre ulteriormente l’inquinamento da NO2 a tutela della salute dei cittadini» ha detto l’assessore. A Bressanone, ad esempio, il nuovo svincolo Bressanone centro in abbinamento ad una gestione adeguata dei flussi di traffico dovrebbe fornire un sostanziale contributo.

Si è parlato anche di eventuali limitazioni temporali per gli automezzi diesel più datati nelle aree fortemente inquinate. «Queste limitazioni dovrebbero essere introdotte gradualmente e in ogni caso essere applicate solo qualora le misure di riduzione, spostamento e miglioramento del traffico non fossero sufficienti» ha sottolineato l’assessore Theiner. L’obiettivo è di riuscire a rispettare il valore limite annuale di 40 microgrammi al metro cubo entro 5 anni, ovvero per il 2023. «A tal fine abbiamo bisogno di una strategia comune fra Provincia e Comuni» ha fatto presente Theiner. All’incontro faranno seguito ora approfondimenti e valutazioni. Per la fine del mese di aprile 2018 dovrebbe essere pronto un pacchetto di misure armonizzate e concordate che potrebbero essere approvate dai Comuni e dalla Provincia.

 

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