"Industria in movimento", da Confindustria Alto Adige una tavola rotonda per la mobilità moderna

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Mobilità. Il BBT Infopoint del Forte di Fortezza è stata la location ideale per ospitare “Industria in movimento: mobilità moderna verso il futuro”, la manifestazione organizzata congiuntamente dai Comprensori Valle Isarco/Wipptal e Val Pusteria di Confindustria Alto Adige. Un luogo simbolico per affrontare un tema strategico come quello della mobilità, considerata un fattore decisivo per la crescita e lo sviluppo delle imprese e del territorio. Sul palco si sono alternati esponenti del mondo delle imprese e della politica.

Ad introdurre i lavori è stato Peter Rech, rappresentante comprensoriale della Val Pusteria, che ha sottolineato come impresa e mobilità debbano procedere a braccetto per consolidare il mondo produttivo e, a cascata, anche il tessuto sociale. «Nei due Comprensori il settore produttivo è il primo datore di lavoro, con quasi il 30% di tutti gli occupati dipendenti», ha affermato Rech. «Esso garantisce posti di lavoro di qualità e retribuzioni elevate. Infrastrutture efficienti sono fondamentali per garantirne la crescita e, di conseguenza, il benessere e il welfare della popolazione dei due Comprensori. Non solo: una mobilità efficiente aumenta la capacità delle imprese di fidelizzare collaboratori e collaboratrici e di attrarne di nuovi».

Nel corso della tavola rotonda sono stati affrontati temi concreti e individuate le priorità per migliorare l’impatto di una mobilità efficiente sulla competitività delle imprese.

«Questo, infatti, ci permette di poter pianificare in maniera precisa l’attività di consegna verso i clienti o di approvvigionamento delle merci dai fornitori», ha detto Christian Krapf, rappresentante comprensoriale della Valle Isarco/Wipptal. «Il rispetto dei tempi è un fattore ormai decisivo per poter competere in un mercato sempre più globale. Ci stanno particolarmente a cuore la realizzazione di fermate ferroviarie nelle principali zone industriali e l’ampliamento del casello autostradale di Bressanone/zona industriale».

Le parole di Krapf hanno offerto spunto di riflessione e dibattito, al quale hanno partecipato Michael Beikircher (Beikircher Grünland Srl), Martin Gruber (Gruber Logistics Spa), Astrid Kofler (Rail Traction Company Spa) e l’assessore provinciale alle Infrastrutture e Mobilità, Daniel Alfreider. Proprio l’assessore provinciale ha tracciato le linee guida per mettere a terra questo sviluppo: «Il tema va affrontato in modo organico, puntando a garantire un’efficiente mobilità, stradale e ferroviaria, e a conciliarla con la tutela ambientale. Su questo fronte, la Provincia continua a lavorare sia per trasferire il traffico da gomma a rotaia, sia per avere infrastrutture stradali e ferroviarie efficienti e moderne al servizio delle esigenze della popolazione e dell’economia».

Per tradurre in fatti concreti le buone intenzioni è necessario avere una visione e una vocazione di respiro internazionale, perché le soluzioni non si possono trovare solo a livello locale. «La mobilità non si ferma al confine, come dimostra il caso dell’asse del Brennero. C’è bisogno di soluzioni a livello europeo per rendere efficienti le infrastrutture presenti e poterle utilizzare al massimo del loro potenziale. È importante continuare a pensare in grande, con una visione di lungo termine. Serve però creare il contesto adatto per far funzionare al meglio le opere infrastrutturali esistenti e in costruzione. In questo senso è fondamentale, ad esempio, che si completino le tratte di accesso a nord e a sud della Galleria di Base del Brennero», ha sottolineato Markus Kofler, vicepresidente di Confindustria Alto Adige con delega alle infrastrutture.

 

Nell’immagine in apertura, da sinistra: Markus Kofler, Christian Krapf, Martin Gruber, Astrid Kofler, Michael Beikircher, Irene Kustatscher , Peter Rech (credits Confindustria Alto Adige)

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