Riforma IMI, in Alto Adige aliquota più alta per alloggi sfitti e cantieri non ultimati

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Il presidente della Provincia, Arno Kompatscher, ha presentato oggi (5 ottobre) un disegno di legge alla Giunta provinciale con nuove regole sull’Imposta Municipale Immobiliare (IMI) dal 2023 e con le relative modifiche all’attuale legge provinciale n. 3 del 23 aprile 2014, che aveva introdotto a suo tempo l’Imposta Municipale Immobiliare. Secondo il presidente della Provincia Kompatscher, obiettivo della riforma è porre le basi per alloggi a prezzi accessibili. “Dal 2015, grazie all’accordo finanziario con lo Stato del 2014 in materia di tassazione degli immobili, la Provincia ha la possibilità di stabilire autonomamente le aliquote IMI. Vogliamo sfruttare questa competenza per ridurre la quantità di alloggi sfitti e rendere gli alloggi il più possibile accessibili a tutti per guidare lo sviluppo del settore immobiliare” ha sottolineato il presidente della Provincia.

Aliquote maggiorate per alloggi sfitti in Comuni con poche case

A tal fine, il disegno di legge – elaborato in stretta collaborazione con il Consorzio dei Comuni – approvato dalla Giunta provinciale prevede una maggiore tassazione degli appartamenti sfitti nei Comuni che, secondo le indagini statistiche, sono considerati Comuni con esigenza abitativa, ossia quelli con maggiore carenza di alloggi. In questi Comuni si deve applicare un’aliquota maggiorata del 2,5 per cento, fino a un massimo del 3,5 per cento a discrezione dei Comuni. Tali Comuni con esigenza abitativa saranno definiti dalla Giunta provinciale entro la fine di giugno 2022 sulla base di un’indagine statistica. Di norma l’aliquota ordinaria per un’abitazione vuota è generalmente dello 0,76%, ma i Comuni possono aumentarla fino all’1,56%.

Aliquote ridotte per le abitazioni affittate a residenti

L’aliquota sarà inferiore per le abitazioni date in affitto: nei Comuni con esigenza abitativa, qualora il contratto di locazione registrato sia intestato a un locatario che vi abbia stabilito la propria residenza anagrafica e dimora abituale, l’aliquota viene ridotta di 0,1 punto percentuale rispetto all’aliquota ordinaria stabilita dagli stessi Comuni, i quali possono ridurla ulteriormente e/o possono non prevedere il presupposto della residenza anagrafica e della dimora abituale. Gli altri Comuni non soggetti a esigenza abitativa possono recepire nel proprio regolamento comunale le disposizioni previste dalle normative legate all’equità dei prezzi degli alloggi oppure no, applicando comunque l’aliquota massima. Nei Comuni non soggetti a esigenza abitativa l’aliquota per abitazioni affittate deve comunque essere stabilita un’aliquota ridotta di almeno lo 0,2 per cento rispetto all’aliquota ordinaria.

Aliquote maggiorate per cantieri non conclusi e terreni non edificati

Per le aree fabbricabili non ancora edificate, dopo il 35esimo mese dall’approvazione del primo piano di attuazione, recupero o riqualificazione urbanistica, viene applicata un’aliquota maggiorata in misura del 2,5 per cento e fino al 3,5 per cento. Per terreni edificabili dal valore inferiore a 200.000 euro tale regolamento non vale. Novità sono previste anche per coloro che esercitano l’attività di affitto di camere e appartamenti ammobiliati per ferie: prerequisito per l’accesso all’aliquota agevolata fra 0,2 e 0,3 per cento per immobili destinati all’affitto di camere e appartamenti ammobiliati per ferie dovrebbe essere un tasso di occupazione di almeno il 30 per cento in futuro. Inoltre la possibilità di agevolazioni fino al 50 per cento sulla base imponibile per le proprietà inabitabili e inagibili è limitata a tre anni, per evitare che tali immobili non vengano risanati con conseguente perdita di cubatura edilizia.

Agevolazioni IMI per Covid-19 per sale da ballo, discoteche e rifugi

Alcuni ulteriori adeguamenti riguardanti le disposizioni IMI nel presente disegno di legge si sono resi necessari a causa dei cambiamenti nella legge provinciale Territorio e Paesaggio. Per attività di ospitalità, ristorazione e somministrazione di pasti e bevande come i rifugi, le sale da ballo e le discoteche, i campeggi il disegno di legge prevede l’esenzione della prima rata IMI del 2021 nell’ambito dell’emergenza Covid. Dopo l’approvazione oggi da parte della Giunta degli 11 articoli del disegno di legge, il testo sarà trasmesso al Consiglio provinciale per l’ulteriore trattazione. Mentre le nuove regole IMI entreranno in vigore dal 2023, le nuove regole saranno esecutive solo con l’approvazione del disegno di legge da parte del Consiglio provinciale e la pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione.

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