Il grido di dolore di Confartigianato: «Troppa burocrazia per le imprese»

Pubblicato il 22 Settembre 2017 in Imprese

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«Ormai da tempo è una lotta contro i mulini a vento. Le ditte artigiane altoatesine continuano a patire gli enormi carichi burocratici». Comincia così la nota di Confartigianato Imprese. Con l’obiettivo di presentare ancora una volta delle soluzioni alternative e di proporre possibili semplificazioni, diversi operatori economici della Bassa Atesina hanno incontrato ad Ora l’assessore provinciale Waltraud Deeg, il consigliere provinciale Oswald Schiefer ed il segretario generale della Camera di Commercio di Bolzano Alfred Aberer: «Esistono diversi ambiti nei quali cambiamenti anche piccoli porterebbero a sgravi significativi – ha ricordato la presidente comunale lvh.apa di Ora Johanna Falser -. Penso alle scadenze sui controlli. Perché i termini per le verifiche sul rumore e sulla polvere, quelli sulla protezione dai fulmini e quelli sulla messa a terra non vengono allineati? Anche il modulo di autorizzazione aggiuntiva per l’occupazione di minori dovrebbe venire semplificato». Secondo l’assessore Deeg, uno sgravio burocratico effettivo potrebbe ottenersi attraverso la digitalizzazione, in particolare utilizzando le medesime banche dati: in tal modo lo scambio d’informazioni tra i diversi uffici sarebbe più semplice ed i carichi delle aziende verrebbero ridotti.

Tra gli argomenti principali trattati nel corso dell’incontro, anche quello degli appalti pubblici e della connessa richiesta di maggiori assegnazioni dirette. Secondo gli artigiani, un supporto significativo in questo ambito potrebbe derivare dall’introduzione di ulteriori soglie o dall’opportunità per le istituzioni pubbliche di istituire un più grande punto di raccolta collettiva degli ordini, in modo tale da non rendere obbligatoria una fatturazione elettronica per ogni singolo incarico. Il consigliere provinciale Oswald Schiefer si è espresso in favore di un maggior numero di assegnazioni dirette e dell’ottimizzazione delle procedure.

Un terzo ed ulteriore settore di carico eccessivo è stato individuato dagli artigiani nei sondaggi obbligatori, quali ad esempio quelli dell’ASTAT. In questo contesto Alfred Aberer ha garantito che verificherà l’opportunità di revisione dei dati del registro commerciale, in modo tale che questi ultimi possano venire trasferiti direttamente all’ASTAT. A tal proposito è in programma un incontro tra la Camera di Commercio ed il direttore dell’ASTAT Timon Gärtner. L’assessore Deeg ha salutato con favore la proposta in oggetto.



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